di REDAZIONE-
VITERBO- Si avvia alla conclusione al parco Chiara Lubich l’edizione 2026 della Festa dell’Unità di Viterbo. Al centro della penultima giornata di oggi il confronto dal titolo “Viterbo domani: il progetto del Pd per una città viva e vivibile”, moderato dal giornalista Giorgio Renzetti. L’incontro ha rappresentato l’occasione per il Partito Democratico di presentare idee e proposte per il futuro del capoluogo, accompagnate da critiche all’operato dell’attuale amministrazione comunale.
Il momento più significativo del dibattito è stato l’intervento della consigliera comunale Alessandra
Troncarelli, che ha spiegato come il Partito Democratico escluda qualsiasi accordo elettorale: “Nessun apparentamento, non saremo la stampella della Frontini e correremo da soli”, ha dichiarato Troncarelli. Una linea confermata anche dal consigliere regionale Enrico Panunzi, che ha ribadito: “La nostra posizione è sempre stata chiara e coerente”.
Troncarelli ha inoltre sottolineato la necessità di costruire il futuro della città partendo dall’ascolto dei cittadini e da una programmazione concreta. Tra le priorità indicate figurano il decoro urbano, la manutenzione del verde pubblico e dei parchi, oltre alla valorizzazione del centro storico attraverso servizi che accompagnino eventuali processi di pedonalizzazione. “Senza alternative adeguate – ha osservato – il centro rischia di svuotarsi ulteriormente”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, ha affrontato i temi della sanità e della gestione dei rifiuti. Rivendicando i risultati ottenuti dalla precedente amministrazione regionale, ha ricordato le assunzioni nel sistema sanitario e la realizzazione delle Case di comunità finanziate dal Pnrr.
Particolarmente critica la sua analisi sulla situazione ambientale della Tuscia. Secondo Panunzi, Viterbo continua a sostenere un peso eccessivo nel sistema regionale dei rifiuti, ospitando l’unica discarica attiva del Lazio e assumendo ormai una funzione che va oltre il territorio provinciale.
Guardando alle prossime elezioni comunali, il consigliere regionale ha ribadito la necessità per il Pd di costruire una proposta autonoma e credibile per la città, mantenendo aperto il confronto sui futuri assetti politici.
Il deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Pd Matteo Mauri ha concentrato il proprio intervento sul tema dell’ordine pubblico. Secondo l’esponente democratico, il governo nazionale non starebbe affrontando in modo efficace il problema della sicurezza, limitandosi a misure emergenziali senza incidere sulle cause profonde del disagio sociale.
Mauri ha inoltre denunciato la riduzione degli organici delle forze dell’ordine e i tagli ai trasferimenti destinati agli enti locali, sostenendo che una rete di servizi sociali efficiente rappresenti uno strumento fondamentale per rafforzare la sicurezza percepita e reale delle comunità.
Il capogruppo del Pd a Palazzo dei Priori, Alvaro Ricci, ha rivolto dure critiche all’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini. Secondo Ricci, il Comune non avrebbe saputo sfruttare appieno le opportunità offerte dalle ingenti risorse straordinarie arrivate negli ultimi anni, tra fondi del Pnrr e finanziamenti destinati alla riqualificazione urbana.
Nel mirino anche la gestione delle società partecipate, in particolare quelle che operano nel trasporto pubblico e nel settore delle farmacie comunali, giudicate economicamente fragili. Ricci ha inoltre evidenziato la mancanza di una strategia complessiva per la mobilità e per la realizzazione di infrastrutture, come i parcheggi sotterranei, considerate indispensabili per sostenere la vivibilità del centro storico.
La consigliera Francesca Sanna ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’esperienza nella gestione della macchina comunale, definendo l’amministrazione locale una realtà complessa che richiede competenze, collaborazione e capacità di ascolto. Ha inoltre evidenziato come il settore sociale sia stato trascurato negli ultimi anni, invitando a valorizzare il contributo di cittadini e associazioni nella definizione delle priorità amministrative.
Sulla stessa linea Lina Delle Monache, che ha posto l’accento sulle nuove esigenze sociali legate all’invecchiamento della popolazione e al calo delle nascite. La consigliera ha sostenuto la necessità di rafforzare i servizi di assistenza, investire nella transizione ecologica e sviluppare una rete di mobilità capace di collegare efficacemente centro, periferie e frazioni, riducendo le disuguaglianze territoriali.
L’incontro conclusivo della Festa dell’Unità ha mostrato un Partito Democratico impegnato a delineare una propria visione per il futuro di Viterbo. Tra proposte programmatiche, critiche all’amministrazione comunale e riflessioni sulle prossime scadenze elettorali, il messaggio emerso dal dibattito è quello della volontà di costruire un progetto alternativo per una città più vivibile, inclusiva e attenta ai bisogni dei cittadini.








