Fials: “Necessario garantire l’adeguamento degli organici di tutte le ASL del Lazio alle reali necessità assistenziali”

VITERBO – Riceviamo dalla Fials e pubblichiamo: “La scrivente organizzazione sindacale si è più volte impegnata per rappresentare a tutti i livelli le carenze negli organici delle Aziende Sanitarie Locali del Lazio.
In vista della predisposizione dei piani di fabbisogno del personale che saranno oggetto di
confronto con le organizzazioni sindacali negli incontri che si svolgeranno entro il prossimo mese di
ottobre, sia a livello regionale che nelle singole ASL, riteniamo fondamentale porre all’attenzione
delle SS.LL., la necessità di garantire l’adeguamento degli organici di tutte le ASL del Lazio alle
reali necessità assistenziali e nel contempo, continuare nel percorso di stabilizzazione del personale
precario.
In tal senso, si richiama quanto concordato nell’intesa del 30-04-2021, tra la Regione Lazio e le
organizzazioni sindacali – FIALS- CGIL-CISL-UIL che prevedeva tra l’altro: ” Il rafforzamento del
Sistema Sanitario Regionale che ha come colonna portante il servizio pubblico, implementandolo,
oltre che per le cure ospedaliere anche con un sistema di sanità territoriale sempre più diffuso e
presente volto sempre più alla prossimità della cura del cittadino”.
Con tali presupposti inoltre, va considerata l’importanza di non disperdere l’esperienza e la
professionalità acquisita dal personale assunto con contratti a tempo determinato attualmente
prorogati al 31-12-2021, che nella Regione Lazio consiste in circa 4000 unità, nella ASL Viterbo
solo tra gli Operatori Socio Sanitari ed infermieri se ne contano oltre 200. Si tratta di operatori
sanitari che hanno dato il massimo impegno nella situazione pandemica e che meritano come
indicato al punto 4 della citata intesa, che i percorsi di stabilizzazione previsti dalla normativa,
possano essere reiterati anche per gli anni successivi al 2021.
Tale aspetto è stato oggetto di confronto all’Assemblea svolta da questa Fials con molti lavoratori
con qualifica di Operatori Socio Sanitari ed è certamente fondamentale, per offrire prospettive
lavorative a chi è titolare di rapporti di lavoro a tempo determinato, anche in presenza di concorsi
pubblici. Si tratta in sostanza di lasciare aperto un percorso utile al riconoscimento nei fatti
dell’attività svolta da centinaia di lavoratori, che sono stati e che verranno prorogati oltre il 31-12-
2021, con contratti a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente.
Del resto, la possibile ricaduta sul Servizio Sanitario Regionale del PNRR, potrà consentire il
rafforzamento dei budget delle singole Aziende, favorendo una programmazione sanitaria sempre
più rispondente alle esigenze della cittadinanza ed una migliore formazione e gestione degli
operatori sanitari con rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Confidiamo pertanto nella sensibilità delle SS.LL., affinchè gli aspetti segnalati, trovino adeguata
considerazione nella programmazione dei piani del fabbisogno del personale della sanità regionale.
Cordiali saluti”.

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