VITERBO- Riceviamo e pubblichiamo: “Al Presidente della Regione Lazio Dr. Francesco Rocca. Ai Direttori Generali/Commissari delle ASL-Aziende ospedaliere Regione Lazio. Con nota del 07-02-2025, la Regione Lazio, ha ritenuto di disattendere quanto concordato con le organizzazioni sindacali in data 7 marzo e 16 dicembre 2024, relativamente alla erogazione dell’indennità, per le particolari condizioni di lavoro svolte dal personale della dirigenza medica e dal personale del comparto, dipendenti delle Aziende del S.S.R. operanti nei servizi di pronto soccorso.
Si ricorda che detta indennità era stata già finanziata con la legge di cui all’oggetto, nei limiti degli importi annui lordi di 63 milioni di euro per il personale del comparto e di 27 milioni di euro per la dirigenza medica.
Il finanziamento aveva poi determinato la ripartizione tra le regioni italiane degli importi sopra indicati, descritti nella tabella G del CCNL 2019-2021 del comparto sanità, prevedendo per le ASL della Regione Lazio, un importo pari a € 3.216.524.
Nella nota sopra citata, non vi è traccia delle motivazioni che hanno indotto codesta Regione a tale ripensamento o meglio a : “sospendere in via cautelativa” l’erogazione di una indennità attesa da due anni dai lavoratori, decisa dal Parlamento Italiano e legata al grave disagio patito dal personale operante nei pronto soccorso, per il sovraffollamento di pazienti, ben noto a tutti e che si trascina da anni senza interruzione.
Ora con quattro righe, facendo un inaccettabile e ridicolo riferimento all’aver “sentito altre Regioni”, La Regione Lazio, comunica di sospendere l’erogazione degli importi finalizzati per detta indennità, che indebitamente continuano a giacere nelle proprie casse.
Ma Le pare ragionevole e rispettoso tale comportamento nei confronti di migliaia di lavoratori che quotidianamente salavano la vita a tante persone? Operatori sanitari che lavorano quasi sempre in condizioni disastrose, per carenza di operatori sanitari, per inadeguatezza degli ambienti e con gravi rischi per la propria salute?
In attesa che venga immediatamente riconsiderata tale assurda, offensiva e pretestuosa decisione, la scrivente organizzazione sindacale proclama lo stato di agitazione dei lavoratori in servizio in tutti i pronto soccorso della ASL della Regione Lazio e comunica alla S.V., che provvederà a dare mandato ai propri uffici legali per l’avvio di ogni iniziativa di tutela nei confronti dei lavoratori interessati. Si resta in attesa di urgente riscontro”.
Il Segretario Regionale Fials
Vittorio Ricci
Fials: stato di agitazione dei lavoratori dei Pronto Soccorso della Regione Lazio

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