“Fiore del cielo” applauditissima anche dal presidente del Consiglio Letta e dal presidente del Senato Grasso

“Fiore del Cielo”, al suo quinto e forse ultimo anno di trasporto, rinnovata nella sua candida “veste” bianca ha affascinato tutti, viterbesi e semplici cittadini venuti da fuori per assistere ad uno spettacolo di fede unico nel suo genere. I facchini, cuore MACCHINA-SANTA-ROSA2013articolopulsante della Macchina, hanno ancora una volta dato il meglio di sé con sacrificio, sudore, fede e fatica, portando sulle loro spalle nuovamente in trionfo la Santa Patrona per le vie abbuiate della città. Affascinante il

cono di luce che si è propagato dietro la testa della statua della Santa, come il bianco perlescente della Macchina, che con le luci ha reso quest’anno “Fiore del Cielo” più elegante, più raffinata. Commovente ed indimenticabile la doppia e prima girata in piazza del Plebiscito, (la seconda girata in piazza del Teatro, è stata una novità assoluta di questo anno, ndr.), in onore di tutti coloro che soffrono, contro il femminicidio ed in ricordo di Mons. Salvatore Del Ciuco e dei facchini Pazzaglia, Bertin, Paris e Mammolo.

E Viterbo, proprio dalle finestre del Comune e della Prefettura, ha potuto far assistere quest’anno al trasporto della Macchina di Santa Rosa delle personalità istituzionali gente-articolo-piazza-comunedi tutto riguardo, come il presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, arrivato a Palazzo dei Priori intorno alle ore 20, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che è andato lungo il percorso, come hanno fatto i suoi predecessori, il presidente del Senato, Pietro Grasso ed il vice presidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli.

Palazzo Gentili, zingaretti-articoloinvece, sede della Provincia, ha ospitato l’eurodeputato del Pdl, Alfredo Antoniozzi, insieme ai vari sindaci con gli assessori Fraticelli,angelilli1 Equitani e Staccini e i consiglieri provinciali Bartolacci, Cuzzoli .

La Macchina di Santa Rosa è partita quest’anno con un po’ di ritardo. Alle ore 21,40 il capofacchino Sandro Rossi ha impartito ai suoi uomini l’ordine “Accapezzate il ciuffo!” e poi via “Per Santa Rosa avanti”. Ed in appena 5 minuti “Fiore del Cielo” si è trovata alla prima tappa, quella in piazza Fontana Grande.pietro-grasso-sorridente

Intanto, presso Palazzo dei Priori prima del trasporto, c’è stata molta agitazione per la venuta del premier Enrico Letta e del presidente del Senato, Pietro Grasso, tanto che la sicurezza ha permesso ai giornalisti di salire al Comune soltanto intorno alle 20,45, quando le due rappresentanze istituzionali erano già arrivate.

Si è atteso un loro intervento, che, alla fine, non è mancato. “E’ la prima volta che vedo Santa Rosa – ha esordito il presidente del Senato, Pietro Grasso – Io ricordo che sono venuto qua in campagna elettorale ed ho promesso ai cittadini viterbesi che sarei venuto per la festa di S. Rosa e sono qua. (Per vedere l’intervento di Grasso clicca qui). Ho saputo che anche altri hanno fatto questa promessa, ma non li vedo qui con me. Però ci tenevo ad esserci, è una festa molto importante, molto caratteristica e soprattutto simbolica. Io vedo un simbolismo nella Santa Rosa della gioventù femminile.

Un altro simbolismo, in quello che ho letto dalla sua storia, che nel momento in cui Federico II di Svevia nominò un podestà, lei girava per Viterbo predicando la concordia con il crocifsso in mano. Allora oggi il simbolo della concordia è molto utile per potere costruire su questo qualcosa di positivo”.  Alla domanda poi: “Ma lei parla di concordia in Senato ma non tutti si comportano come i facchini di S. Rosa”, il presidente del Senato, sorridendo ha risposto: “In questo caso il facchino sono io, mi serve un ciuffo per portare questo peso. E’ un impegno ed valore simbolico del sacrifico e della sopportazione dell’uomo nel momento in cui porta avanti la fiducia e la speranza dei cittadini per questa Santa. Sono veramente felice di essere qui. Sarà veramente uno spettacolo emozionate”.

E’ stata poi la volta del presidente del Consiglio, Letta (per vedere il suo intervento clicca qui) che ha affermatoletta-sorridente2: “E la prima volta che vedo la Macchina di Santa Rosa e sono molto emozionato e colpito. Avevo già capito tutto questo. Mi fa piacere essere qui, la capitale dell’Etruria, io che sono etrusco, essendo toscano, ho un legame molto forte.

E’ bellissimo questo fiume bianco che tutti insieme cercano di vedere, di aiutare, di fare e tutti insieme fanno la cosa più bella del mondo, che è portare il Campanile. Credo che sia effettivamente un’esperienza unica, mi fa piacere vederla qui, mi fa piacere partecipare con tutta la città da spettatore a vedere questo momento così bello. La fatica dei facchini è rivolta alla fatica del Governo, che barcolla come la Macchina ma non cade”.

Alla domanda se è ancora valido il messaggio dei Santa Rosa poi il premier ha risposto: “Dalle parole che ho sentito dal Vescovo è un messaggio fortissimo, è una fatica che ci accumuna tutti, sono qui a cercare di condividerla anche io, ma, soprattutto, sono molto contento che ci sia tanta gente, che sia una bella giornata per Viterbo, una città così bella, una grande capitale italiana.

Il presidente del Consiglio ha poi detto che nel progetto Crescita anche la cultura ed anche le tradizioni popolari sono comprese. “Sicuramente  – ha specificato – questa è una delle tradizioni più belle che ci siano in Italia, l’accoglienza, la bellezza e la fatica che questo lavoro rapresenta è un bellissimo segnale. E’ l’Italia che vogliamo valorizzare, dei territori, della cultura, delle persone della fatica,  una bellissima Italia che attrae tanta gente e tanta attenzione.

Sulla cultura abbiamo cominciato ai primi del mese d’agosto: dopo tanti anni si è fatto un decreto che ridà qualcosa alla cultura e non che toglie. E’ stato il primo passo. E voglio continuare su quel passo. Il nostro Paese vive di cultura, di tradizioni culturali e quella di oggi è una delle più belle e voglio assolutamente che questo sia il cuore dell’Italia, che riesce a creare lavoro ed a far ripartire l’economia”.letta-sorridente

La Macchina di Santa Rosa, inoltre, ha un importante traguardo da raggiungere. I primi di dicembre dovrebbe entrare a far parte del patrimonio immateriale dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco. Al premier si è quindi chiesto se Viterbo può sperare in ciò. ” Speriamo – ha risposto Letta –  ma soprattutto la cultura e le tradizioni sono il cuore ed il rilancio del nostro Paese. Non a caso abbiamo deciso di mettere insieme e fondere i ministeri dei Beni culturali e del Turismo perchè quella è la chiave per cui pensiamo di attirare tanti turisti”. (Per vedere video della Macchina di Santa Rosa a piazza del Comune clicca qui).


 

{gallery}galleria-foto/santarosacomune{/gallery}

   

Leave a Reply