di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 17 aprile presso il cortile dell’Università degli Studi della Tuscia, via Santa Maria in Gradi in Viterbo, un Flash Mob con il messaggio:” Le scarpe rosse devono essere indossate da donne vive”.
Il format firmato dalla poliedrica Alessia Cotta Ramusino, cantante, musicista e scrittrice, con il suo movimento, si batte contro la violenza sull’universo femminile, in collaborazione con Sonia Melchiorre del Cug UNITUS (Comitato Unico di Garanzia) e Stefania Capati, direttrice di radiotusciaevents.com
Dalla ballad “Yallah” è nato il progetto “100 donne vestite di rosso” con il flash mob.
È la stessa cantante a spiegare la finalità del progetto:
“Noi proponiamo una lotta non violenta e, che non parli neanche delle violenze stesse, perché rischieremmo solo di alimentare altra violenza. Noi vogliamo richiamare l’attenzione sul potere della bellezza, dell’arte, della cultura. Per questo ho creato un flash mob che sia anche qualcosa di bello da vedere. 100 donne vestite di rosso termina con un mantra: “Respect and Love “cioè “Rispetto e Amore”
L’adesione è stata altissima, presenti: le alunne dell’IIS “Francesco Orioli” di Viterbo, la rettrice dell’Università degli Studi di Viterbo Tiziana Laureti con la presenza anche di uomini, tra i quali il ricercatore prof. Yuri Taborri, le consigliere comunali Troncarelli e Purchiaroni, la presidente Side by Side Alessia Salmaso e diverse associazioni culturali.
Il progetto per la sua valenza, che mira a prevenire, contrastare e sostenere le vittime di abusi fisici, psicologici o economici, sarà proposto, come campagna di sensibilizzazione, nelle scuole ed istituti superiori.


























