Stamattina la Federazione Nazionale della Sicurezza CISL del Lazio, unitamente alle Federazioni Territorili Fns Cisl di Viterbo, Roma Capitale e Rieti, Frosinone e Latina , è’ scesa in piazza per affermare con chiarezza cosa funziona nella manovra economica e, soprattutto, cosa e’ da cambiare e migliorare.
Presente sul palco Antonio D’Ambrosio Coordinatore Regionale settore giovanile della Federazione Nazionale della Sicurezza CIS del Lazio, che rappresenta con orgoglio le lavoratrici e i lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo della Polizia Penitenziaria.
La manifestazione di oggi rappresenta una tappa fondamentale del “Cammino della Responsabilità”, un percorso che in queste settimane ha coinvolto numerose strutture territoriali, regionali e di categoria, compresa la nostra.
Nel merito della manovra, rileviamo che i settori della sicurezza e del soccorso pubblico non abbiano ricevuto l’attenzione che meritano. Le risorse stanziate non sono adeguate alle reali criticità vissute quotidianamente dal personale della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco.
Rappresentiamo donne e uomini che servono il Paese con dedizione e spirito di servizio, in contesti complessi e ad alta esposizione al rischio. Le nostre funzioni e i nostri compiti istituzionali sono insostituibili: nessun altro Corpo dello Stato può svolgere ciò che facciamo noi!
Questo basterebbe per far comprendere a tutti di quale livello di attenzione il nostro personale avrebbe realmente bisogno dal Governo.
Per questo chiediamo:
– Continui stanziamenti economici per l’adeguamento degli organici;
– L’apertura immediata del tavolo sulla previdenza dedicata e sul rinnovo contrattuale;
– Una maggiore attenzione alla salute psicofisica degli operatori.
Ma di certo, diciamo con fermezza NO all’articolo 42 della manovra, che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile: una misura inaccettabile, che ignora la specificità dei nostri Corpi.
Infine, vogliamo ricordare che la FNS-CISL è stata la prima organizzazione sindacale a denunciare la presenza di PFAS nei DPI dei Vigili del Fuoco, segnalando anche casi di decessi anomali tra i colleghi. Su questo tema chiediamo all’amministrazione un approccio più scientifico, trasparente e in linea con gli standard europei, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, oggi più che mai preoccupati e disorientati.
Per la Polizia Penitenziaria, occorre una norma sulla tutela della sicurezza del Personale oggi esposto a continue aggressioni all’interno degli istituti , così come serve finanziare il Contratto per i dirigenti di Polizia, ma soprattutto, stipulare il Primo Contratto per la dirigenza penitenziaria che aspettano dal 2006 – ben 19 anni – unico caso in Italia.
Ecco perché siamo sempre più convinti che sia ormai indispensabile ottenere un patto sociale tra le forze riformiste del Paese, con al centro il lavoro.
Fns Cisl Lazio








