Fondazione di Viterbo: “Non sarà Natale peri il 40% di giovani disoccupati”

Riceviamo da Roberto Talotta, per il Direttivo Comunale di FondAzione e pubblichiamo: “Uno dei problemi più attuali e drammatici per l’Italia è, senza dubbio,fondazione-logo l’altissima percentuale di giovani disoccupati che, con i suoi sventurati numeri, è presente anche nella città di Viterbo e nella Tuscia in generale, un territorio che continua a registrare uno stallo politico che somiglia molto al deleterio programma di Governo, capace solo di innalzare tasse

e balzelli a discapito del lavoro, della crescita e della produttività. Una tassazione spropositata e iniqua che sta mettendo in ginocchio le piccole imprese, i lavoratori dipendenti, gli artigiani e la maggior parte dei pensionati che vivono con meno di 1000 € al mese e che continuano ad essere soffocati da un costo della vita non più sostenibile perché, categoricamente, sono chiamati a pagare anche per coloro che evadono le tasse o che usufruiscono delle cosiddette “pensioni d’oro”. Ha fatto molto di più Solone, legislatore ateniese che, nel 594 a. C., con la sua riforma politica, equilibrava le tasse agli averi dei cittadini, mentre oggi, nel 2013 d.C. il Governo italiano, inciampando in una clamorosa ingiustizia con il “Decreto del Fare”, emanato il 14 giugno 2013, è stato capace di dimezzare o, addirittura, abolire la tassa di possesso delle tante e lussuose imbarcazioni che solcano i nostri mari. Del resto, come si può pretendere di dare valenza al concetto di “Giustizia” se, a fronte della moltitudine di disoccupati, un certo Piergiorgio Peluso, per soli 14 mesi di lavoro, ha incassato 3,6 milioni di € a titolo di “buonuscita” ( 7 miliardi delle vecchie lire ); tale oscenità rende ancora più doloroso e provocatorio lo schiaffo a milioni di italiani che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Per i giovani disoccupati, per i licenziati, i cassaintegrati, per i pensionati e per i nuovi poveri, la Politica, dimostrando tutta la sua incapacità gestionale, non è in grado di sviluppare programmi ed alternative che diano certezze al nostro Paese, anzi, mentre impone altre tasse, come l’aumento dell’IVA al 22%, clamorosamente, condona una marea di soldi a favore delle lobby del “gioco d’azzardo” chiamate al versamento allo Stato di soli 611 milioni di €, a fronte delle decine e decine di miliardi di € di multa che erano tenute a pagare, scaricando, così, questo ammanco sui cittadini, sui piccoli imprenditori, artigiani, commercianti e pensionati che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese. Per tutte queste persone, il Natale 2013 sarà ancora più triste, più misero, senza speranza e non saranno di certo le luminarie delle festività a renderlo meno buio e meno angosciante; sarà, invece, un Natale da nababbi per soggetti come Antonio Mastrapasqua, attuale Presidente dell’INPS che, con i suoi 25 incarichi, percepisce l’esorbitante cifra di oltre un milione di euro l’anno”.

   

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