Fondazione sulle difficoltà dei lavoratori di Villa Buon Respiro: “Un affronto alla civiltà e alla democrazia”

“La manifestazione in piazza dei Lavoratori dell’Istituto Villa Buon Respiro, ripresenta un copione ormai abituale per la città, considerato il ripetersi di proteste e di rivendicazioni per il mancato pagamento delle mensilità, nonostante il diuturno servizio per curare i malati e garantire loro tutto il necessario; ancora una volta, gli operatori del Buon Respiro gridano tutta la loro rabbia per il fatto di essere diventati vittime del rimpallarsi di responsabilità tra la Regione Lazio, la AUSL di Viterbo e la parte datoriale”. Inizia così il comunicato firmato dal direttivo comunale di Fondazione sulla situazione di emergenza in villabuonrespirocui versano i lavoratori dell’istituto da ormai diversi mesi.

“Anche l’incontro di lunedì  in Prefettura, al quale ha partecipato anche il Sindaco Michelini, non è altro che una ripetizione di altri colloqui che, a quanto pare, non sono serviti a nulla, come sembra non sia stato per niente utile il Consiglio Comunale Straordinario, svoltosi l’ 8 ottobre 2013, voluto proprio da FondAzione per la grave situazione sanitaria sofferta dalla città di Viterbo e dalla sua Provincia. In quella sede, con una mozione votata da tutti i consiglieri, in primo luogo si chiedeva la garanzia del pagamento di quanto dovuto ai dipendenti, quale forte presupposto per riportare fiducia e tranquillità negli ambienti che erogano cure e assistenza sanitaria.
Sicuramente il sostegno dei Sindacati di Categoria, le numerose assemblee e lo stato di agitazione degli operatori avrebbero meritato qualcosa di più rispetto ad una vertenza che, a questo punto, rappresenta una vera vergogna per il fatto che quasi duecento dipendenti e le loro famiglie, da tre mesi, pur garantendo attività ed assistenza presso il presidio di Villa Buon Respiro, sono senza stipendio e con l’ansia di non ricevere nemmeno la tredicesima per trascorrere serenamente il Natale.
FondAzione giudica estremamente grave non liquidare le dovute spettanze a medici, psicologi, infermieri, tecnici e altre figure professionali e ne sostiene la giusta protesta contro uno scarica barile che non può essere oltremodo tollerato, perché nella “filiera”  dei  compiti burocratici-amministrativi  della Regione, della ASL e del San Raffaele spa,  è facile individuare coloro che disattendono gli obblighi imposti dalla Legge, dai contratti di lavoro e dalla stessa Costituzione, privando centinaia di famiglie dell’unico sussidio economico per vivere dignitosamente.
Pertanto, FondAzione ritiene sia giunto il momento di fare piena luce su una vicenda che, in qualche maniera, porta disonore all’intera cittadinanza e, nel contempo, esige che si dia seguito a quanto sostenuto nel Consiglio Comunale di ottobre per porre fine all’azione umiliante, penalizzante e fortemente provocatoria nei confronti dei Lavoratori del Buon Respiro, sin qui dimostratisi sempre ligi ai propri doveri e fin troppo pazienti nonostante tutto”.

   

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