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Fondi europei e sviluppo locale, aula magna Unitus gremita per la giornata di formazione “Dall’Europa ai territori”

di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-

VITERBO- Grande partecipazione ieri all’aula magna dell’Università della Tuscia, a Santa Maria in Gradi, per la giornata di formazione dedicata all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea per lo sviluppo locale. L’iniziativa, dal titolo “Dall’Europa ai territori: come utilizzare i fondi UE per lo sviluppo locale”, ha visto il coinvolgimento di amministratori, imprese, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico.

Tra gli interventi principali, quello da remoto del vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, che ha ribadito il ruolo centrale della politica di coesione, la quale rappresenta circa un terzo del bilancio dell’Unione europea. “È una delle politiche fondamentali dell’UE – ha spiegato – perché punta a ridurre le disparità territoriali ed è quella che più avvicina l’Europa ai cittadini, creando un legame diretto tra istituzioni e bisogni quotidiani dei territori”.

Fitto ha inoltre sottolineato il cambio di passo della nuova Commissione europea, orientato verso politiche più semplici e flessibili, capaci di adattarsi rapidamente a un contesto geopolitico ed economico in continua evoluzione.

Ad aprire la giornata i saluti istituzionali della rettrice Unitus, Tiziana Laureti, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa nel rafforzare il rapporto tra Europa e territori. L’evento è stato fortemente voluto da Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, che ha spiegato come l’obiettivo fosse quello di offrire strumenti concreti per orientarsi tra bandi, misure e opportunità di finanziamento europee, in una fase cruciale di transizione tra la programmazione 2021-2027 e l’avvio del nuovo settennato.

“La necessità – ha spiegato Sberna – è far conoscere la vasta gamma di fondi diretti e indiretti messi a disposizione dall’Unione europea, trasformando le opportunità in progetti concreti per lo sviluppo dei territori. La Tuscia è in Europa e l’Europa deve essere sempre più presente nella Tuscia”.

Nel corso dei lavori sono intervenuti anche Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente della Camera, che ha richiamato l’importanza di una progettazione solida e orientata alla sostenibilità, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, che ha sottolineato il valore dell’informazione come chiave per trasformare le potenzialità in risultati tangibili.

Numerosi gli esponenti istituzionali presenti, tra cui Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Laura Cavallo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Varone di Anci Lazio e il vicesindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, in rappresentanza della sindaca Chiara Frontini.

La giornata si è articolata in due panel tematici dedicati ai fondi europei come motore di sviluppo per le amministrazioni locali e alle politiche di coesione e ai fondi diretti. Le conclusioni sono state affidate a Daniele Sinibaldi, presidente di Anci Lazio, ed Enrico Maria Mosconi, docente dell’Università della Tuscia.

L’iniziativa è stata promossa dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea, in collaborazione con Anci Lazio, Cassa Depositi e Prestiti, Banca europea per gli investimenti, Università della Tuscia e Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio.

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