ROMA – Si è svolta ieri, venerdì 23 gennaio 2026, ‘Dall’Europa ai territori: come utilizzare i fondi UE per lo sviluppo locale’, la giornata di formazione dedicata agli amministratori locali del Lazio, promossa dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, fortemente voluta dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.
All’iniziativa hanno partecipato moltissimi amministratori locali provenienti da tutta la Regione. Antonella Sberna, in occasione dei saluti iniziali, ha sottolineato: “Tanti amministratori locali, tante imprese, categorie e cittadini chiedono ai rappresentanti delle istituzioni europee come funziona concretamente l’interazione con l’Unione europea. Inoltre, siamo quasi alla fine dell’attuale programmazione economico-finanziaria dell’Unione europea, che dura sette anni e terminerà alla fine del 2027. Allo stesso tempo, siamo nell’anno in cui si inizia a programmare il nuovo settennato. Per questo abbiamo ritenuto importante confrontarci con i territori, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali”.
Anche per questo motivo, è intervenuto in collegamento Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme della Commissione europea, con una disamina del presente e del futuro delle politiche di coesione, il quale ha dichiarato: “La politica di coesione rappresenta circa un terzo del bilancio dell’Unione europea ed è una delle politiche fondamentali non solo perché prevista dai Trattati, ma soprattutto perché persegue obiettivi chiave, come la riduzione delle disparità territoriali. È, probabilmente, la politica che più di ogni altra avvicina l’Europa ai cittadini, creando un legame diretto tra istituzioni europee e problemi quotidiani dei territori”.
Per i saluti iniziali hanno preso la parola Tiziana Laureti, rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati, Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Laura Cavallo, coordinatrice dell’Ufficio Affari Europei del Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Riccardo Varone, vicepresidente di ANCI Lazio. Inoltre, ha portato i saluti per conto di Chiara Frontini, sindaca di Viterbo, il vicesindaco Vice sindaco Alfonso Antoniozzi. Fabrizio Spada, responsabile delle Relazioni pubbliche dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha moderato i saluti istituzionali.
Mentre le conclusioni sono state affidate a Daniele Sinibaldi, presidente di ANCI Lazio, ed Enrico Maria Mosconi, professore ordinario del Dipartimento DEIM dell’Università degli Studi della Tuscia.
La giornata si è svolta in collaborazione con ANCI Lazio, Cassa Depositi e Prestiti, la Banca europea per gli investimenti (BEI), l’Università degli Studi della Tuscia e il Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All’iniziativa hanno partecipato moltissimi amministratori locali provenienti da tutta la Regione. Antonella Sberna, in occasione dei saluti iniziali, ha sottolineato: “Tanti amministratori locali, tante imprese, categorie e cittadini chiedono ai rappresentanti delle istituzioni europee come funziona concretamente l’interazione con l’Unione europea. Inoltre, siamo quasi alla fine dell’attuale programmazione economico-finanziaria dell’Unione europea, che dura sette anni e terminerà alla fine del 2027. Allo stesso tempo, siamo nell’anno in cui si inizia a programmare il nuovo settennato. Per questo abbiamo ritenuto importante confrontarci con i territori, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali”.
Anche per questo motivo, è intervenuto in collegamento Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme della Commissione europea, con una disamina del presente e del futuro delle politiche di coesione, il quale ha dichiarato: “La politica di coesione rappresenta circa un terzo del bilancio dell’Unione europea ed è una delle politiche fondamentali non solo perché prevista dai Trattati, ma soprattutto perché persegue obiettivi chiave, come la riduzione delle disparità territoriali. È, probabilmente, la politica che più di ogni altra avvicina l’Europa ai cittadini, creando un legame diretto tra istituzioni europee e problemi quotidiani dei territori”.
Per i saluti iniziali hanno preso la parola Tiziana Laureti, rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati, Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Laura Cavallo, coordinatrice dell’Ufficio Affari Europei del Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Riccardo Varone, vicepresidente di ANCI Lazio. Inoltre, ha portato i saluti per conto di Chiara Frontini, sindaca di Viterbo, il vicesindaco Vice sindaco Alfonso Antoniozzi. Fabrizio Spada, responsabile delle Relazioni pubbliche dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha moderato i saluti istituzionali.
Mentre le conclusioni sono state affidate a Daniele Sinibaldi, presidente di ANCI Lazio, ed Enrico Maria Mosconi, professore ordinario del Dipartimento DEIM dell’Università degli Studi della Tuscia.
La giornata si è svolta in collaborazione con ANCI Lazio, Cassa Depositi e Prestiti, la Banca europea per gli investimenti (BEI), l’Università degli Studi della Tuscia e il Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.








