“Francesco e i suoi fratelli”, il 20 dicembre nella Chiesa di Santa Maria Nuova

La Proloco di Viterbo con il patrocinio edpro loco logo il sostegno del Comune di Viterbo è lieta di Presentare Venerdì 20 dicembre – ore 21.00 nella Chiesa di Santa Maria Nuova “Francesco e i suoi fratelli” Leggende miracoli fioretti Antonello Ricci racconta San Francesco tra Viterbo, la Tuscia e la Maremma Con la partecipazione di Pietro Benedetti Francesco e i suoi fratelli. Devoti di ieri. Devoti di domani.

“Tracce” e passaggi di San Francesco e dei “suoi” nella Tuscia. Memoria e devozione popolare per il santo poverello a Viterbo Orte Tuscania Tarquinia Bagnoregio. La fervida preghiera elevata al santo di Assisi da una madre, dall’alto burrone della Civita, e la miracolosa guarigione del piccolo Bonaventura. Ancora: l’elogio a Francesco dettato dal santo di Bagnorea (quello che, per intenderci, nei pubblici uffici sempre pospose la sinistra cura) nel XII canto del Paradiso dantesco.

E la “comparsata”, in quegli stessi versi, dell’unico papa degno di sedere fra i beati, almeno secondo l’autore della Comedìa: il portoghese-viterbese Giovanni XXI. Poi l’innocenza e la purezza di frate Ginepro che toccano al cuore il tiranno Niccolajo, mal consigliato dal demonio, intento all’assedio di Viterbo. Infine, i nipotini del santo poverello: dai frati-creature del Francesco giullare di Dio (Roberto Rossellini) ai poetici ingenui (e un po’ maldestri) frati Ciccillo e Ninetto spediti a Tuscania (proprio da Francesco) per convertire passeri e falchi, nel fiabesco fioretto cinematografico del pasoliniano Uccellacci e uccellini.

   

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