di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
VITERBO- Ombre Festival di Viterbo ha ospitato questa sera, presso il cortile del Palazzo dei Priori, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che per questa occasione ha raccontato la sua lunga esperienza nel mondo del volontariato e della sanità, partendo dagli inizi con la Caritas nel 1988 fino alla guida della Croce Rossa Italiana.
Sul palco, intervistato da Federico Meschini, Rocca ha ripercorso le tappe significative della sua carriera, tra cui gli anni sotto scorta come avvocato dei collaboratori di giustizia e l’impegno nella riorganizzazione dell’ospedale Sant’Andrea a Roma. Tra il pubblico, numerose presenze istituzionali e politiche tra cui il nuovo prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha questo pomeriggio incontrato la stampa. Rocca ha annunciato la sua presenza per il prossimo 3 settembre in occasione
del trasporto della Macchina di Santa Rosa, da ammirare insieme al Prefetto. “Se mi inviterà – ha detto- lo vivremo insieme a casa sua”, riferendosi alla Prefettura.
Sono intervenuti anche l’assessora al Bilancio Elena Angiani, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e Marco Sbocchia, presidente provinciale della Croce Rossa, che ha condiviso anni di collaborazione con Rocca. Tra il pubblico, l’europarlamentare Antonella Sberna, la consigliera comunale Luisa Ciambella e il consigliere regionale Daniele Sabatini.
Rocca ha anche illustrato le recenti iniziative della Regione Lazio, tra cui l’avvio del primo piano sulla salute mentale e la costruzione di una rete per le dipendenze. Ha poi difeso la scelta di mantenere per sé la delega alla Sanità, sottolineando che non si è trattato di protagonismo, ma di assunzione di responsabilità: “Avrei potuto dare l’incarico a Sabatini e, se fosse andata male, dargli
la colpa. Ma non sarebbe stato corretto”. Rocca ha infine ricordato la massima attenzione anche per il territorio viterbese, citando in particolare i problemi dell’ospedale di Tarquinia: “Arriveremo anche lì” – ha assicurato. Una serata all’insegna del racconto personale, dell’impegno civile e di una visione politica che punta alla concretezza e alla prossimità ai cittadini.










