Fratelli d’Italia: arsenico nell’acqua, l’Europa faccia la sua parte

Riceviamo da Fratelli d’Italia e pubblichiami:”L’onorevole Marco Scurria, europarlamentare di Fratelli d’Italia, ha presentato alla commissione europea un’interrogazione in merito all’emergenzamarco-scurria idrica della Tuscia causata dall’elevata presenza di arsenico e di floruri. L’interrogazione ripercorre brevemente la situazione dell’acqua nel territorio dell’Ato 1 Lazio Nord Viterbo ricordando come con

la direttiva comunitaria 98/83 CE il livello massimo di concentrazione di arsenico è stato abbassato da 50 microgrammi per litro a 10 microgrammi per litro. Dopo una serie di proroghe l’acqua della Tuscia è stata dichiarata non più potabile e si è iniziato a provvedere con degli impianti di purificazione sul territorio. Impianti che però hanno dei costi elevatissimi e impossibili da sostenere per le istituzioni locali. Secondo uno studio di fattibilità dell’Università La Sapieza di Roma l’investimento sarebbe di 200 milioni di euro. Se si considera che la Regione Lazio ha per ora stanziato 35 milioni per degli impianti che serviranno solo per i prossimi cinque anni, con dei costi di manutenzione di ulteriori 4 milioni di euro l’anno, appare evidente che il problema non verrà mai risolto definitivamente. La soluzione, più che nella costruzione di impianti di purificazione, andrebbe quindi cercata in un diverso sistema di approviggionamento dell’acqua poiché l’emergenza arsenico non è dovuta a una cattiva gestione, ma semplicemente a una caratteristica naturale del territorio dell’Alto Lazio. Con l’interrogazione dell’europarlamentare Scurria si chiede dunque alla Commissione Europea di fare la sua parte garantendo alla Tuscia dei finanziamenti e delle agevolazioni che permettano di alleviare almeno in parte i costi per non farli gravare solo sulle spalle delle istituzioni locali e dei cittadini. L’interrogazione presentata alla Commissione Europea è un’ulteriore prova dell’impegno concreto di Fratelli d’Italia che dopo le assemblee pubbliche dei mesi scorsi, continua a tenere alta l’attenzione su un problema che riguarda tutti, nessuno escluso”.

   

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