ACQUAPENDENTE (Viterbo) – Nella mattinata in cui il Comune di Acquapendente ospita l’evento “Olimpiadi della salute” contro i rischi causati dalla plastica, le consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini sottolineano come in materia non funzionano alla perfezione i meccanismi della Giunta Sindaca Alessandra Terrosi: “Il Nostro”, sottolineano, “continua a distinguersi come uno dei Comuni più virtuosi della Tuscia con una raccolta differenziata che ha raggiunto il 78,5% nel 2023, ottenendo un riconoscimento all’Ecoforum Lazio 2025. Tuttavia, dietro questo successo ecologico si nasconde un problema per le famiglie locali: l’aumento della TARI. Nonostante le dichiarazioni della prima cittadina sulla “stabilità” della tassa negli ultimi tre anni, il bilancio comunale 2023-2025 mostra un incremento delle entrate dalla TARI, passando da 916.311 euro nel 2022 a 957.002 euro nel 2025. Sebbene l’aumento sia contenuto grazie all’ampliamento della base dei contribuenti, le tariffe sono comunque cresciute. Per alcuni cittadini, l’aumento sarà minimo, ma resta il paradosso: un Comune premiato per la raccolta differenziata, ma con tariffe in aumento. La situazione di Acquapendente riflette un trend più ampio in provincia di Viterbo. Nonostante Viterbo sia la provincia con la più alta percentuale di raccolta differenziata nel Lazio, è anche la seconda più cara per la TARI, con una media di 361,54 euro all’anno per famiglia, ben oltre la media nazionale. Questo fenomeno è stato definito “il paradosso della Tuscia”, un controsenso che merita attenzione. Per risolvere il problema, i cittadini dovrebbero chiedere maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi derivanti dalla TARI, con dettagli su trasporto, personale, conferimenti e impiantistica. Se il servizio è gestito da una società esterna, è importante verificare l’efficienza della gestione e proporre alternative quando il contratto scade. I Comuni premiati per la qualità della gestione dei rifiuti dovrebbero anche garantire una riduzione dei costi per i cittadini. Tuttavia, i risparmi derivanti da una maggiore efficienza non si sono tradotti in un abbassamento delle tariffe. La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con quella economica, per tradurre i benefici ambientali in vantaggi concreti per tutti”.








