“From study to work” presentato oggi agli studenti dell’Orioli da Annalisa Minetti ed Andrea Proietti

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Un incontro stimolante e motivante quello di stamani presso la palestra dell’istituto Orioli con le classi quinte ed Annalisa Minetti, cantante, modella e campionessa paralimpica ed Andrea Proietti, che hanno presentato il loro progetto, elaborato ormai da dieci anni, “From study to work”. Presenti la preside Simonetta Pachella e la prof. Antonella Gregori, che ha curato questo incontro. Annalisa Minetti ha detto, rivolgendosi ai giovani: “Voi siete persone ed avete diritto di esserlo. Tutto ciò che siamo oggi ha un passato”. Ed ha ricordato il suo incontro in Tunisia con Andrea Proietti, all’epoca animatore. “Stavo trascorrendo qualche giorno di vacanza, dopo la vittoria a Sanremo ed ho conosciuto così Andrea. L’animatore è un lavoro faticosissimo”. Andrea Proietti ha aggiunto: “Era il 1998 e la conoscenza con Annalisa mi ha permesso poi di condividere con lei tanti progetti con una piccola differenza: che lei è diventata famosa ed io no”. Annalisa, quindi, ha proseguito: “Questa vita è veramente un’opportunità. Con le nostre competenze abbiamo unito le nostre forze ed è nato questo progetto che oggi vi presentiamo”. La parola è nuovamente passata a Proietti che ha parlato dell’importanza delle soft skills, per fare la differenza nel mondo del lavoro: “Servono competenze trasversali, il pensiero laterale, la capacità creativa. La realità è quella che riusciamo a fare noi con quello che ci accade. Una cosa sono i sogni, una gli obiettivi.  Oggi lo scenario è capovolto: le competenze specifiche sono date per scontate, le aziende cercano quelle trasversali. Con il nostro progetto, che riguarda 5 giorni di formazione, si acquisiscono consapevolezza, crescita e risultati. Impareremo cosa significa la comunicazione efficace, come definire gli obiettivi, lavorare in team, la gestione dello stress, il problem solving, l’intelligenza emotiva, la resilienza e la motivazione”. E su questo ultimo argomento è intervenuta nuovamente Annalisa Minetti: “La motivazione fa leva su tutti i cambiamenti. La motivazione non è innata, ma va alimentata. Se non c’è motivazione non c’è passione e allora si sta esistendo ma non vivendo. Non c’è limite fisico al mondo che possa limitare la nostra volontà. Ogni volta che ascoltate qualcuno che limita la vostra volontà diventiamo sordi. Non c’è nessuno che vi può limitare. Per questa società io non avevo possibilità, non avevo diritto di vivere. Invece ho cantato, sfilato, ballato, nuotato, sono diventata madre ad occhi chiusi. Non sono mai riusciti a chiudermi gli occhi del cuore. La vita non può essere sprecata.  Dobbiamo prendere coscienza di noi stessi. Il limite, le difficoltà, la paura sono fatti per essere superati. La mia motivazione è intrinseca. Il dolore, la sofferenza mi hanno reso non disabile, ma specialmente abile. Siamo tutti un po’ disabili, manca un po’ di abilità, ma possiamo recuperarle o averne di nuove. La nostra vita sarà per come la disegneremo noi e sarà un capolavoro. Questo Paese ha bisogno di voi giovani, dimostrate quanto siete grandi. Avevo la vostra età quando mi è stata diagnosticata la retinite pigmentosa. Da lì a poco tempo sono divenuta cieca. Ho 45 anni e ho vissuto qualcosa di incredibile. Ho reso la mia vita un capolavoro”. Annalisa ha poi regalato un momento musicale cantando una canzone di Giorgia. Subito dopo Minetti e Proietti sono stati all’itt Da Vinci, dove sono stati accolti in aula Magna dalle classi quarte e quinte dell’istituto.

Il progetto “From study to work” propone 30 ore di formazione in cinque giornate, che si svolgeranno a Roma il 20 e 21 novembre, l’11 e il 12 dicembre e il 19 dicembre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il costo per tutti gli studenti interessati è di 499 euro.

 

 

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