di REDAZIONE-
TEL AVIV – Dopo 738 giorni di prigionia, si è concluso il lungo calvario degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023. Con la consegna degli ultimi 13 prigionieri alla Croce Rossa, non restano più ostaggi vivi nelle mani del gruppo palestinese.
La notizia ha scatenato commozione e celebrazioni a Tel Aviv, dove migliaia di cittadini si sono radunati nella Piazza degli ostaggi per seguire le ultime ore di quella che molti definiscono “la fine di un incubo collettivo”.
Poco prima del rilascio, alcuni ostaggi hanno potuto parlare in videochiamata con le famiglie grazie a una concessione di Hamas. Le immagini e le registrazioni delle conversazioni, condivise dal Forum delle famiglie degli ostaggi, hanno commosso il Paese intero.
Sul grande schermo della piazza è stata trasmessa la telefonata tra Matan Tsengauker e la madre Einav, che ha pronunciato parole simboliche: “Matan, stai tornando a casa. La guerra è finita. La mia vita ti aspetta”.
Silvia Cunio, madre di David e Ariel, ha raccontato con voce tremante il momento in cui ha riconosciuto i figli: “Ho pianto, non ci potevo credere. Stanno bene, li ho sentiti finalmente”. Anche la famiglia Cohen ha confermato di aver parlato con Nimrod, il giovane soldato prigioniero da due
anni: “È vivo, forte, più bello che mai”, ha detto il fratello Yotam.
La liberazione degli ultimi ostaggi rappresenta una pagina di speranza in un contesto ancora segnato dalla guerra e dalle tensioni. Israele celebra oggi non solo il ritorno dei suoi cittadini, ma anche un momento di unità e sollievo nazionale dopo mesi di dolore e incertezza.








