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Gaza, sciopero generale: a Viterbo in piazza oltre 500 persone

di REDAZIONE-

VITERBO – La città ha risposto con forza all’appello per lo sciopero generale nazionale indetto dopo il blocco della flottiglia diretta a Gaza da parte della marina israeliana. Questa mattina oltre 500 manifestanti, in gran parte giovani, hanno sfilato per le vie del centro, alzando cartelli e scandendo slogan contro il governo israeliano: “Netanyahu assassino”, “Stop genocidio”, “Fermate questo incubo”. La manifestazione è partita alle 9.30 da piazza del Teatro e ha attraversato via Marconi, il Sacrario e via Ascenzi, fino a raggiungere piazza del Comune, cuore simbolico del presidio permanente in sostegno della Palestina. In apertura del corteo lo striscione “Non si ferma il vento, siamo Global Sumud Flotilla”. Presenti le bandiere della pace, della Palestina, dell’Anpi, dell’Arci, della Rete degli studenti medi, della Cgil e della Usb. Assenti invece Cisl e Uil.

Lo sciopero nasce come risposta all’assalto contro le navi civili che trasportavano cittadini, volontari e lavoratori italiani diretti a Gaza. Secondo i promotori, si è trattato di un atto di estrema gravità che ha impedito un’azione umanitaria e violato principi costituzionali italiani e di diritto internazionale. I manifestanti denunciano che “in Palestina è in atto un genocidio” e accusano Israele di massacrare la popolazione ricorrendo a ogni mezzo, compresa la fame, mentre l’Unione Europea e il governo italiano resterebbero complici, non imponendo né embargo sulle armi né sanzioni. La protesta ha riguardato anche il contesto sociale ed economico nazionale: inflazione, caro-bollette, salari erosi, precarietà, tagli a sanità, istruzione e welfare. Per i manifestanti, la cosiddetta “economia di guerra” aggrava le condizioni dei lavoratori e indirizza scuola e ricerca verso logiche militari, negando prospettive di sviluppo sostenibile. “Per tutto questo scioperiamo – hanno dichiarato – scendiamo in piazza, blocchiamo tutto”.

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