Università Unimarconi

GdF Viterbo: scoperta un’associazione dilettantistica con 28 lavoratori irregolari e 2 in “nero”

VITERBO – Nell’ambito dei controlli finalizzati all’azione di prevenzione e contrasto alle diverse forme di lavoro “nero” ed irregolare, i Finanzieri del Comando Provinciale di Viterbo hanno scoperto 28 lavoratori irregolari tra cui 2 anche con periodi di lavoro in nero non coperti da successiva contrattualizzazione, nei confronti di un’associazione sportiva dilettantistica operante nella città di Viterbo.

Tale tipologia d’intervento rientra in un ampio contesto d’interventi finalizzati all’accertamento degli adempimenti in materia di lavoro sportivo dilettantistico e di disciplina civilistica degli enti sportivi dilettantistici, la c.d. “RIFORMA DELLO SPORT” entrata in vigore nel 2023.

In particolare, i militari del Gruppo di Viterbo, intensificando le attività ai fini del contrasto del sommerso da lavoro, hanno eseguito un controllo fiscale nei confronti di un soggetto economico, approfondendo, nello specifico, la disciplina in materia di legislazione sul lavoro sportivo. Si è riscontrata una grave carenza negli adempimenti legislativi che hanno corroborato le investigazioni propedeutiche all’intervento.

Sono state elevate sanzioni per oltre 368 mila euro, di cui Euro 184.800,00 riferite a nr. 28 dipendenti irregolari Euro 90.000,00 per pagamenti retributivi in contanti non tracciati.
Dagli accertamenti effettuati si è evidenziato che tra i tesserati dell’A.S.D. vi è un buon numero di soggetti minorenni. Il presidente di tale Associazione sportiva dilettantistica, non ha richiesto, al casellario giudiziale del Tribunale competente, il certificato dei carichi pendenti per ogni dipendente/collaboratore necessario quando vi è un contatto diretto e regolare con i minori.
Tali inadempimenti hanno comportato l’applicazione di una ulteriore sanzione pari ad Euro 90.000,00.

L’operazione condotta si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo volta al contrasto del fenomeno del “lavoro sommerso” che sta interessando sempre più le associazioni e il terzo settore a salvaguardia dell’economia sana.

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