Genitori si diventa

genori scuolaLa famiglia e, soprattutto, il rapporto tra genitori e figli. Saranno questi i temi centrali del terzo ciclo di incontri promosso da Confartigianato imprese di Viterbo, che prevede nove appuntamenti a partire da venerdì 15 novembre fino al 16 maggio prossimo.

Una vera e propria Scuola per genitori che – come ha esordito questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, il segretario di Confartigianato, Andrea De Simone – “proporrà una serie di incontri che avranno come nucleo centrale la famiglia, che rappresenta uno dei capisaldi della tradizione imprenditoriale del territorio”.

scuola genitoriLa direzione scientifica di questo percorso, al quale hanno aderito realtà significative come il mondo dell’istruzione e della sanità ma anche la chiesa, è affidata a Paolo Crepet, psicologo, psichiatra e scrittore di chiara fama che chiuderà il ciclo di conferenze spiegando in che modo i genitori dovrebbero insegnare ai propri figli ad essere felici. E proprio sulle orme dell’esperienza portata avanti per anni con successo nell’Italia del Nord dal professor Crepet, si muove questa iniziativa viterbese che è stata seguita con entusiasmo dai tanti partecipanti delle prime due edizioni.

“Si stabilisce un contatto umano importante nel corso di questi incontri – ha sottolineato con soddisfazione il vicepresidente di Confartigianato, Fosca Mauri Tasciotti che proprio di recente ha ottenuto il nuovo incarico di presidente regionale di Donna Impresa – Molte famiglie prendono parte a questi incontri e soprattutto ci sono moltissimi genitori giovani. Questo è un percorso formativo che vuole anche sostenere le giovani coppie che devono educare i propri figli in contesti difficili, sotto vari punti di vista. Oggi i genitori si ritrovano ad affrontare problemi che prima non esistevano, penso ad esempio alle ludopatie, che sono attualmente forme patologiche”.

Tutti gli incontri (15 novembre, 13 dicembre, 17 gennaio, 21 febbraio, 14 marzo, 28 marzo, 11 aprile, 2 maggio e 16 maggio) si terranno alle ore 21 nella sala congressi dell’Hotel Salus Terme di Viterbo. E per tutta la durata dell’anno verrà attivato un servizio di nursery completamente gratuito per i partecipanti.

Il primo incontro sarà tenuto da Ulisse Mariani, psicologo e psicoterapeuta, che ha sottolineato come nella società attuale prevalga la cultura dei disvalori. “Oggi si assiste ad un processo di involuzione accelerata – ha affermato – e ci troviamo di fronte a patologie sempre più gravi e sempre più numerose. Io lavoro al Sert della Asl e noto purtroppo che al nostro servizio si rivolgono genitori di ragazzi di 12, 13 anni che hanno problemi seri di alcolismo o di droga. Tutto accade a volte all’interno delle famiglie senza che ci si renda conto di quanto sta succedendo ai propri figli. Per questo è importante creare una scuola con i genitori, non ai genitori, in una società in cui non ci sono più valori e in cui addirittura i genitori non hanno più tempo per i figli. Questa mancanza di tempo da dedicare ai figli spesso si compensa in beni materiali. I genitori arrivano a fare regali costosi ai propri figli pensando che quello sia il modo migliore per risolvere tanti problemi. Si crescono, così, dei piccoli imperatori che poi si ritrovano ad essere impotenti ad affrontare le frustrazioni che la vita riserva loro. Questa scuola dovrebbe far apprendere ai genitori tre valori importanti da trasmettere ai figli: la passione, il coraggio e il desiderio”.

Ad affrontare il tema dei valori spirituali sarà don Alberto Canuzzi che il 28 marzo parlerà, appunto, de “I valori spirituali e la famiglia”. “Il punto focale rimane sempre la famiglia – ha ribadito don Alberto – ma sono fondamentali i valori, non religiosi, ma spirituali che riguardano la persona, non la sua fede. Oggi purtroppo c’è una vera e propria crisi spirituale dei valori e la famiglia si ritrova a non avere più questa ricchezza da trasmettere”.

La chiesa, dunque, e la sfera religiosa saranno coinvolte in questa iniziativa di Confartigianato.

Ma anche il sistema sanitario parteciperà, di riflesso, a questo interessante dibattito.

In rappresentanza della Asl è intervenuto, infatti, il dottor Palumbo, pediatra, che ha confermato l’importanza del saper recepire alcuni segnali. “La scuola per genitori – ha sottolineato il dottor Palumbo – deve essere uno stimolo. Deve insegnare a leggere i sintomi del disagio dei nostri figli. Se i genitori riescono a stabilire un buon rapporto con i figli saranno in grado di interpretare alcuni segnali. Il disagio adolescenziale è una delle piaghe della società. I genitori dovrebbero avvertire il disagio dei figli e intervenire subito. Ma questo accade solo se c’è un modo corretto di rapportarsi con gli adolescenti”.

C’è ancora tempo per iscriversi alla Scuola per genitori. Info al numero verde 800.303310 o sul sito www.confartigianato.vt.it .

   

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