Giacomo Chiatti, sempre più pedina determinante dello scacchiere Ilco Stella Azzurra

Gli osservatori più attenti dicono di lui che sia il playmaker più forte del girone. Giacomo-ChiattiE a giudicare dalla sua storia sportiva, dalle prestazioni e dalla qualità tecnica che esibisce gara dopo gara non si può certo credere il contrario. Giacomo Chiatti, play arrivato in estate alla corte della ILCO Stella Azzurra insieme a Francesco Gori e a Matteo Brunelli – tre veri pezzi da 90 del mercato biancoblu – è sempre più pedina determinante dello scacchiere stellino.

Anche se lui attribuisce il merito dello scintillante momento vissuto dalla squadra alla progressiva crescita dell’intera compagine biancostellata, come dimostra la preziosa e spettacolare vittoria di domenica scorsa al PalaMalè contro i sardi di Olimpia Cagliari. “Una partita importante, preparata benissimo e nei minimi particolari – spiega il giocatore tarquiniese, ex Perugia -. Abbiamo giocato due quarti davvero ottimi e vorrei sottolineare soprattutto la prova di Valerio Giganti in difesa, che ha annullato l’azione dei due lunghi ritenuti i principali punti di forza di Cagliari. Il capitano è ‘andato in missione’ e questo ha consentito a tutta la squadra di esprimersi al meglio in fase offensiva. Poi nel terzo e nell’ultimo quarto la partita forse è stata meno intensa, anche meno bella, più di amministrazione da parte nostra: a volte la Stella ha un po’ questo difetto di calare di ritmo quando è certa del vantaggio. Ma in queste situazioni serve anche dosare le energie e quello che io ritengo più importante è la crescita costante della squadra nel suo complesso, dall’inizio della stagione a oggi: contro Cagliari abbiamo vinto e abbiamo vinto bene, non è accaduto per caso”.

A integrarsi in squadra Giacomo Chiatti – ma anche i colleghi Gori e Brunelli – c’ha messo davvero poco. E l’amalgama quasi perfetta raggiunta dalla Stella si vede, in campo e fuori. “I compagni ci hanno accolto alla grande sin da subito – dice – e anche a livello tecnico l’integrazione è stata rapida. Merito dei ragazzi, ma anche del coach, che ha fatto da trait d’union tra i ‘nuovi’ e i ‘vecchi’ della squadra. Pippo è il capo dello spogliatoio, è l’allenatore, l’autorità, ma sa anche essere ancora il compagno di squadra quando serve. Devo dire che ciò che della Stella Azzurra mi ha colpito da subito è stata la grande voglia di tutti di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune”.

Sempre più trascinatore della squadra, il play di Tarquinia pensa positivo in prospettiva futura. “Sono molto contento perche siamo tutti in crescita – afferma -. Sin dall’estate abbiamo programmato un certo tipo di lavoro che è andato in crescendo, anche se magari nelle prime uscite stagionali non siamo stati tanto belli e abbiamo faticato. Ma è oggi che si vedono i risultati di quel lavoro, e non siamo ancora al top. Sinceramente se penso al futuro lo vedo in positivo, anche perché tra tutte le squadre di alta classifica, la ILCO è quella che ha il calendario più diluito, mentre le altre, Luiss, Olimpia e Cassino, sia all’andata che al ritorno avranno gli scontri diretti tra di loro al termine del girone. Una situazione che secondo me ci potrà tornare utile”.

Chiatti parla con l’esperienza di chi, nonostante la giovane età, ha già calcato campi di categoria superiore: un valore aggiunto per la Stella, specie per i componenti più giovani del roster che dal suo esempio hanno molto da imparare. “Non so quanto possa incidere la mia esperienza – dichiara ancora – ma posso solo dire che io ci metto tutto il mio impegno, tutta la mia determinazione. Nello spogliatoio, in allenamento e in partita quando parla un giocatore più esperto, che possa essere io o Gori, o tutti gli altri più grandi, la squadra ascolta con interesse e attenzione. La Stella azzurra è una squadra composta da giocatori di livello, tutti pronti a mettersi in gioco e a migliorare sempre. Grazie al lavoro fatto sul campo con Pasqualini e Fanciullo abbiamo perfezionato la conoscenza reciproca all’interno del gioco e i risultati adesso si vedono”. Archiviata la bella vittoria con Cagliari, domenica si va a Sora, fanalino di coda del girone ma campo comunque sempre ostico. “Questa è una gara da vincere per forza – conclude il playmaker della ILCO – e da giocare con attenzione perché poi in calendario ci sono Luiss e il derby prima di Natale. Sora dobbiamo considerarla una tappa intermedia prima della gara contro gli universitari, che sono davvero tanto forti. Quell’incontro ci dirà molto su dove siamo arrivati e su dove possiamo arrivare”.

   

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