di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- Fino a domenica 28 giugno, sarà possibile vedere le opere di Giancarlo Di Paolo esposte nelle stanze del prestigioso Palazzo Fani di Tuscania (Via della Libertà , n.24). “La luce delle stelle…e non solo” questo il tema che l’artista ha sviluppato con talento e grande sensibilità, affascinato dalla forza espressiva della materia.
Le opere di grande impatto emotivo ed estetico, in cui il Cosmo nel connubio tra spazio ed energia, diventa protagonista principale.
I materiali compositi, di per sé freddi, come il vetro, il plexiglass, lo specchio, diventano delicati e seducenti e si modificano riflettendo il Cielo o l’ambiente.
Tecnologia e magia dell’arte, forza concettuale ed energia che dà “Luce “ alle sue tridimensionali e dinamiche opere come dinamiche vele che dolcemente sembrano scivolare sul mare , ai tramonti infuocati, all’aurora che lentamente apre il suo occhio sulla terra , alle finestre aperte sul mare , alle calotte sferiche delle costellazioni con il cielo che vibra di piccole luci … e non solo.
Mara Ferloni, critico d’arte, poetessa, direttrice della nota Agenzia di Stampa quotidiana AGES , sottolinea quanto in ogni tema esplorato con tecnica accurata e soprattutto esaltato dal linguaggio della poesia , i fotogrammi elaborati che passano con la trasposizione di luce attraverso la cavità di fili elettrici, rincorrono le fantasie, le vibrazioni dell’artista che vuole trasmettere la forza , in movimento ,del suo campo percettivo tra pensiero e realtà .
“Inoltre, nel breve spazio racchiuso di rettangoli ovali , equilibrata nel dinamismo , l’energia va oltre la superficie , il tempo non esiste la densità diventa materia che visualizza le forme e le linee ridotte all’essenziale raccontano in uno stato di pausa , un mondo ,malgrado i tentativi di contaminazioni misterioso che ancora riesce a far sognare , a congiungere il finito con l’infinito “.
Analizzando le immagini: “Così il gabbiano che volteggia libero nell’immensità , così la luce di stelle palpitanti catturate ” nella profondità dello spazio , l’Orsa minore , il cielo siderale , i segni zodiacali lo spicchio della terra che ci osserva, un tramonto sul mare d’invero e ancora la dualità di chi guarda ed è guardato da un buco di una serratura così come la spiaggia materica , a sera , con il mare che raccoglie gli enigmatici pensieri di una donna che uno specchio , riflettendo l’immagine rimanda, quasi a voler rivelare l’essenza della sua anima” .
“Nelle opere dal cromatismo ora intenso e vibrante ora delicatamente tonale , spicca in tutte le sue sfumature il blu ed il rosso , il bianco , l’amaranto , il giallo , sono i colori che in un continuo gioco di luci danno vita a suggestivi chiaroscuri “.
“L’ uomo apparentemente sembra assente , invece è presenza percettibile ,”indotta “all’ introspezione , quasi spinta ad uscire dal “tunnel “per soffermarsi sul mistero e la bellezza dell’infinito e a meditare sul perché ,nello spazio che si dilata , ha il privilegio di trovarsi al centro di riferimenti mentali ed emozionali”.
In conclusione : “La musica del mare , il luccicare delle stelle nelle opere di Giancarlo Di Paolo allontanano dal caos , dal rumore della quotidianità nella quale viviamo regalano momenti di autentica gioia , di serenità agli occhi e all’anima e inevitabilmente mi riportano ad alcuni versi di una nota lirica di Antonio De Marco : “Ho bisogno di palpiti di stelle , dì occhi limpidissimi di cielo . Lasciatemi fuggir da questo inferno .. mi abbaglia questa luce di menzogna ..voglio la luce vera .. voglio la libertà !”
La mostra è visitabile, ad ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 17:00 alle 20:00 , sabato e domenica dalle 10:30 alle 12:30







