Università Unimarconi

Gianfranco Angelucci con “La vita e altri imprevisti” ha aperto il suo cuore al pubblico di Ombre Festival

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Uno straordinario incontro letterario a ‘Ombre Festival’. Venerdì 5 luglio ‘Ombre’ ha accolto sul palco allestito in piazza del Gesù un ospite speciale, lo scrittore, regista, giornalista e collaboratore fidato di Federico Fellini, il prof Gianfranco Angelucci, mitico narratore di storie, di coincidenze e di esperienze vissute, qualvolta con casualità, che hanno però lasciato un segno indelebile nella sua vita.

Dopo la pubblicazione di vari romanzi e saggi, l’autore ha deciso di scrivere il suo primo libro di racconti dal titolo: ”La vita ed altri imprevisti” (Poiesis Editore-Le rive dei narratori) presentato ieri al numeroso pubblico viterbese.

A dare voce alle accorate storie, la poetessa Lorena Paris che ha letto con maestria alcune delle piacevoli pagine. Ad accogliere l’ospite della serata Elena Cacciatore che ha portato con sè, come testimoni, i due suoi piccoli cani (perchè nel libro si parla anche di amici pelosi).

Una presentazione fantastica quella offerta da Gianfranco Angelucci che come un antico aedo, con le sue parole quasi poetiche, ha incantato i presenti con una narrazione leggera e ricca di dettagli coinvolgenti, riuscendo a creare un’atmosfera quasi da film.

Il libro ‘La vita e gli altri imprevisti’ è dedicato al suo grande amico scrittore e produttore cinematografico americano Paul Auster, morto qualche mese fa (1947-2024).

Tredici racconti “magici” che parlano naturalmente di Fellini, del grande Fellini conosciuto in età giovanile, perchè Gianfranco Angelucci aveva deciso di presentare la sua tesi di laurea, per la prima volta in assoluto per quei tempi, sul cinema di Federico Fellini. Da lì la sua venuta a Roma, da una cittadina di provincia, per incontrarlo. Ma dove? All’hotel di lusso il Plaza, in via del Corso, pieno di specchi e tappeti e ricostruzioni di statue dai film di Fellini. Un incontro che gli ha cambiato la vita. Come quella con il suo cane Mac, comprato una domenica al famoso mercato di Porta Portese, prima di una morte orribile che toccava a tutti i cuccioli non venduti. Un amore a prima vista. Il cane, diventato grande, si è poi ammalato: ma a chi importa di una cane? Solo al padrone che ne ha condiviso gli anni fedeli.

Insomma un libro speciale che va letto e ‘assaporato’ anche in compagnia.

 

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