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Giornata mondiale contro l’AIDS: l’impegno di ANLAIDS

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Superiore Sanità nell’ultimo decennio è aumentata la quota di persone a cui l’infezione da HIV è stata diagnosticata tardivamente (dati che potete consultare al seguente: https://www.salute.gov.it/new). Luca Butini, presidente di ANLAIDS – Associazione Nazionale per la Lotta all’AIDS ETS, commenta: “I dati pubblicati dall’Istituto Superiore Sanità confermano la necessità di ampliare l’offerta del test nella forma ‘Community based’, promuoverlo sistematicamente attraverso i medici di famiglia, offrirlo nei Pronto Soccorso e, parallelamente, far comprendere che chiunque abbia una attività sessuale dovrebbe considerare la possibilità di eseguirlo. Oltre a rendere possibile la trasmissione inconsapevole dell’infezione, il ritardo nella diagnosi condiziona negativamente le potenzialità della terapia. Delle 450 diagnosi di AIDS conclamata registrate nel 2024, quasi l’84% ha riguardato persone che fino a sei mesi prima nemmeno sapevano di avere l’infezione e pertanto non hanno avuto la possibilità di curarsi. Il ricorso sistematico al test, né più né meno di quanto si faccia con altri test di screening e con gli esami per monitorare la propria salute, porta a ridurre le diagnosi tardive: potremmo intercettare per tempo le persone con infezione misconosciuta, trattarle efficacemente ed evitare così che trasmettano il virus ad altri. Il test HIV è il punto di ingresso in un percorso virtuoso che ci può portare al traguardo di rendere HIV non più una minaccia per la salute globale. L’età mediana alla diagnosi è intorno ai 41 anni? Allora bisogna, allo stesso tempo, portare i quarantenni a sottoporsi al test e, considerando che si tratta di diagnosi emerse oggi ma di infezioni vecchie di alcuni anni, informare maggiormente i ventenni ed i trentenni su come evitare le infezioni trasmesse per via sessuale.”

L’appello di ANLAIDS a investire stabilmente nella diffusione dei test rapidi, portandoli nei luoghi di primo accesso, come Pronto Soccorso e studi dei medici di medicina generale, lanciato ieri mattina presso il Senato della Repubblica in occasione dell’evento celebrativo dei quarant’anni dell’associazione. In allegato potete trovare il comunicato stampa e alcune foto dell’evento.

Il video della mostra “HABITUS. L’abito come strumento di prevenzione”. In occasione dell’evento in Senato, ANLAIDS ha premiato i vincitori del concorso “L’abito – prevenzione”: progetto rivolto ai creativi di tutta Italia, chiamati a realizzare un abito “manifesto” per parlare di prevenzione e consapevolezza in ambito sessuale. 125 i progetti arrivati, 36 i bozzetti scelti dalla giuria esposti in mostra, 3 i vincitori che grazie a un premio in denaro hanno potuto realizzare il loro abito. Inaugurata a Treviso il 22 novembre, l’esibizione toccherà diverse città italiane come Venezia, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli, portando il messaggio di prevenzione e lotta allo stigma in tutta Italia. Al seguente potete scaricare il video: https://wetransfer.com/downloads

L’illuminazione da parte di ANLAIDS di molte città italiane, in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS; tra queste: Napoli, Bari, Perugia, Torino, Pordenone, Genova, Roma, Ancona, Treviso, Palermo e Macerata.

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