Giornata Mondiale del rifugiato, l’Arci Viterbo illustra le sue iniziative

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Rifugiato e l’Arci di Viterbo, per l’occasione, ha tenuto una conferenza stampa presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori alla presenza del sindaco Leonardo Michelini e dell’assessore Antonio Delli Iaconi. Presente anche il sindaco di Acquapendente, Ghinassi, comune che fa parte di quegli 11 della Tuscia, che hanno aderito al progetto Spar.

Proprio Alessandra Capo, direttrice di Arci solidarietà, ha spiegato qualcosa dello Spar: “Purtroppo stiamo vivendo in una fase in cui vengono strumentalizzati i temi dell’immigrazione dell’accoglienza. Lo Spar va avanti da ormai 17 anni, è ben strutturato e permette di accogliere nel modo giusto. Parliamo di un modello d’accoglienza diffusa sul territorio con piccoli gruppi, che si integrano a mano a mano con la popolazione”.

Alessandra Capo

Del periodo particolarmente delicato ha parlato anche Marco Trulli, presidente Arci di Viterbo e del Lazio, che ha affermato: “La nostra è una missione importante: dobbiamo navigare contro corrente e dare risposte diverse dal baccano alimentato dalla politica e dai media. Questo Paese e questa città soffrono di una demagogia imperante. Lo vediamo dall’odio che circola sui social network. La nostra è una risposta pensata, condivisa con le persone che partecipano ai nostri progetti ed è una risposta che guarda al futuro, come comunità integrata. Oggi presentiamo quello che finora abbiamo realizzato. L’impegno dell’Arci per questa giornata è un impegno diffuso: a Roma sarà organizzata una serata importante ed altri eventi si terranno oggi sia a Rieti che a Civitavecchia. Cerchiamo alleanze con le aziende, le agenzie di formazione, le scuole, le istituzioni per fronteggiare questa ondata di odio”.

Tra i progetti realizzati Trulli evidenzia la scuola  di arte libera, i cui lavori saranno questo pomeriggio, alle ore 18, presso  il Biancovolta di Viterbo, presentati con una mostra.  Un altro laboratorio importante è quello di falegnameria.  C’è poi il laboratorio Ortolando, che ha coinvolto anche alcuni istituti comprensivi della provincia.

Marco Trulli

Vi sono poi altre iniziative a cui l’Arci parteciperà, come quella del 23 giugno, lo “Sguardo selvaggio” di Legambiente a Caprarola, e quella del 24 giugno, presso lo Slow Food Village con il “Cibo come integrazione”.

Sono poi intervenuti alcuni titolari di aziende agricole e di cooperative, che hanno avviato dei percorsi di integrazione con i ragazzi immigrati.  Martino Decorato, rappresentante di queste aziende e di una cooperativa sociale di Roma, che hanno realizzato una rete solidale, ha spiegato come l’obiettivo sia quello di sviluppare una dimensione sociale, inclusiva dell’azienda agricola, sia per persone con disabilità, sia per persone straniere. “La nostra idea è quella di accogliere in ogni azienda un piccolissimo numero di persone”.

La parola è, quindi, andata al sindaco uscente Michelini, che ha rimarcato come quello che sta facendo l’Arci sia un patrimonio sociale che deve essere salvaguardato. “Dobbiamo parlare di sovranità culturale – ha affermato il sindaco- ed abbiamo l’obbligo di trasferire quello che abbiamo avuto dal passato. Saggezza è saper dispensare le nostre ricchezze culturali che abbiamo ricevuto da secoli di storia. Questo è un obbligo che dobbiamo sentire indipendentemente dalla politica. Questo dispensare significa saper coinvolgere l’altro”.

A conclusione della conferenza stampa, sono stati consegnati ad alcuni ragazzi gli attestati per aver partecipato al corso per manovrare il muletto.

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