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Giovanni Nesi, Francesco Nicolosi e Stefano Valanzuolo, voce narrante, al Festival ‘I Bemolli sono Blu-Viterbo in Musica’

VITERBO – Grandi autori, da Bach a Puccini, da Debussy a Rachmaninov,  vi aspettano nel prossimo programma del nono Festival ‘I Bemolli sono Blu-Viterbo in Musica’ promosso dall’Associazione Musicale Muzio Clementi con la direzione artistica del maestro Sandro De Palma.

Dopo i strepitosi concerti della scorsa settimana interpretati da eccelsi musicisti, da Alexander Hintchev a Costantino Mastroprimiano, tra parole e musica nel ‘Clavicembalo ben temperato di Bach’, a quello applauditissimo di Sandro De Palma con Silvia Careddu al flauto, il festival propone altri imperdibili appuntamenti musicali.

Giovedì 23 Ottobre- ore 18.00 alla Chiesa di S. Silvestro (piazza del Gesù, Viterbo) è atteso uno straordinario recital ‘#LeftHand-Per sola mano sinistra’, protagonista assoluto è il pianista Giovanni Nesi, affetto da distonia focale alla mano destra che propone, con forza d’anino e coraggio, non solo uno straordinario viaggio musicale da Bach al Novecento, ma anche una lezione di accettazione delle avversità della vita. Sarà un’esperienza emozionale che coinvolgerà il pubblico in un messaggio universale di speranza.

Il programma della serata: Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) Preludio, Gavotta I e II e Giga dalla Suite per violoncello n. 6 in re maggiore BWV 1012;  Camille Saint-Saëns (1835 – 1921)
Preludio, Bouree e Giga op. 135;  Alexander Scriabin (1872-1915)Due pezzi per la mano sinistra op. 9-Preludio-Notturno; Geza Zichy (1849-1924)Valse d’Adele; Dmitri Shostakovich (1906-1975)
Tre Pezzi (trascrizione per pianoforte mano sinistra di Giovanni Nesi)- Romanza-Elegia-Bambola Meccanica; Giacomo Puccini (1858 – 1924)Madama Butterfly – Coro a bocca chiusa (trascrizione per pianoforte mano sinistra di Paul Wittgenstein); Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 1004 (trascrizione per pianoforte mano sinistra di Johannes Brahms)

Venerdì 24 Ottobre – ore 18.00 – Chiesa di S. Silvestro (piazza del Gesù, Viterbo) arrivano al festival il pianista Francesco Nicolosi, insignito di prestigiosi premi nazionali ed internazionali e il giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo voce narrante, docente nell’ambito del Master in “Management e Comunicazione delle Imprese Culturali” del Conservatorio di Napoli.

Con il programma “La Musica Miracolosa” ascolteremo: Claude Debussy (1862-1918) Clair de lune; Wladyslaw Szpilman (1911-2000)Mazurka; Franz Liszt (1811-1886);Isoldes Liebestod (trascrizione dall’opera di R. Wagner);Fryderyk Chopin (1810-1849)Notturno in do diesis min.;Sergej Vasil’evič Rachmaninov (1873-1943)Preludio Op. 32 n. 10; Fryderyk Chopin (1810-1949)Variazioni su Là ci darem la mano”, dal Don Giovanni di Mozart, Op. 2-Preludio op. 28 n. 4 in mi min.

Lo spettacolo musicale“La Musica Miracolosa -Wladislaw Szpilman, storia del pianista del ghetto di Varsavia” racconta la storia possibile di un uomo sopravvissuto all’orrore grazie al suo amore grande per la musica, per il pianoforte, per Chopin. In una parola: per la vita. Quattrocentocinquantamila ebrei rinchiusi nel ghetto di Varsavia dai tedeschi, dopo l’invasione del 1939, ne rimasero in vita soltanto ventimila. Tra i sopravvissuti, anche un pianista compositore: si chiamava Wladyslaw Szpilman, detto Wladek. A evitargli la morte sarebbe stato un ufficiale tedesco catapultato dal caso tra le macerie della capitale polacca. A salvare la vita a Szpilman non fu semplicemente quell’ufficiale, ma anche la sua forza di volontà, il desiderio di vivere – lui, unico superstite della propria famiglia – fosse anche per continuare a suonare. Perché suonare, in fondo, è un modo gentile di vivere. Se non ci fosse stato un film di Roman Polanski, bellissimo e pluripremiato a ridargli qualche anno fa giusta visibilità, oggi Szpilman, musicista polacco morto nel 2000, sarebbe precipitato nell’obblio.

La rassegna da camera “I Bemolli sono Blu – Viterbo in Musica – Racconti sonori a Palazzo Chigi 2025” è organizzata dall’associazione musicale Muzio Clementi con il contributo del Ministero della Cultura (FNSV), della Regione Lazio (Dimore storiche), del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e si svolge con l’ausilio di sponsor tecnici quali il club del territorio Viterbo del Touring Club Italia, Pianoforti Di Marco, Terme dei Papi, Carramusa Group, Palazzo Ubertini, Balletti Park Hotel.

Biglietto d’ingresso, 5 euro posto unico – www.ticketitalia.com

Info: 351 7374543 – Il programma è consultabile su www.associazioneclementi.org, www.comune.viterbo.it, pagina fb Comune di Viterbo Informa.

Biografie – GIOVANNI NESI – Nato a Firenze nel 1986, è considerato come uno dei più interessanti pianisti della sua generazione. In Italia si è esibito per le maggiori società di concerti e i più importanti festival.  Il nome di Giovanni Nesi è indissolubilmente legato a quello del suo concittadino Domenico Zipoli (1688 – 1726 ), poiché nel 2014 il pianista ha effettuato la prima esecuzione mondiale sul pianoforte moderno di tutte le Suite e Partite del compositore. Dal 2015 Nesi incide per l’etichetta britannica Heritage. Ultimamente sta affrontando la distonia focale, una malattia che gli impedisce il controllo delle dita della mano destra. Mentre sostiene una lunga terapia riabilitativa, nell’attesa di poter tornare ad esibirsi con entrambe le mani, tiene concerti con la sola mano sinistra, dedicandosi a nuovi repertori e anche a nuovi brani scritti appositamente per lui, e suonando e pubblicando anche proprie trascrizioni.Con l’intento di dare speranza a chi, come lui, sta attraversando una patologia invalidante, collabora con il Fresco Parkinson Institute.Nesi dà grande importanza all’insegnamento, che considera sullo stesso piano della viva esperienza concertistica. Già docente presso i conservatori di Modena, Reggio Emilia e Perugia, ricopre oggi la cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno e tiene masterclass per importanti istituzioni in Italia e all’estero. Suoi allievi sono stati premiati in numerosi concorsi pianistici.

FRANCESCO NICOLOSI – Laureatosi giovanissimo il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo,  Dal 1990 incide stabilmente per le etichette Nuova Era, Naxos e Marco Polo.  È stato insignito di prestigiosi premi nazionali ed internazionali quali il ‘Bellini d’oro’ nel 1994 (unico pianista a ricevere questo prestigioso premio conferito in passato ad artisti come Maria Callas, Luciano Pavarotti, Riccardo Muti), Docente universitario, è stato titolare della cattedra di ‘Prassi esecutiva e repertorio Pianoforte’ presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Tiene regolarmente in Italia e all’estero master classe, conferenze, convegni oltre ad essere presidente e membro di giurie di concorsi nazionali e internazionali pianistici e di canto.

STEFANO VALANZUOLO -Dal 1989 è critico musicale del quotidiano Il Mattino. Da anni è presente su Radio3 con i programmi Radio3 Suite e WikiMusic. Collabora con il mensile Sistema Musica e con “I quaderni dell’Associazione Scarlatti” (Libreria Musicale Italiana). Dal 2020 è direttore responsabile della rivista di spettacolo ‘Live – Performing & Arts’. È autore di soggetto e libretto delle opere “Il bullo in maschera”, musica di Federico Gon (Teatro Coccia di Novara, 2022) e “Tutto in una notte” (Teatro Coccia, 2021). Nel 2021, su commissione dell’Emilia Romagna Festival, scrive “Il lupo e Pierino”, riproposizione moderna del “Pierino e il lupo” di Prokof’ev.  È autore di drammaturgia e testo di spettacoli teatrali. È Direttore artistico dell’Associazione “Maggio della Musica”, Napoli; fondatore e Direttore del festival MozArt Box al Palazzo Reale di Portici. È stato Direttore artistico dell’Arena Flegrea, a Napoli. Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival. È docente nell’ambito del Master in “Management e Comunicazione delle Imprese Culturali” del Conservatorio di Napoli.

 

 

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