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Giubileo dei Facchini di Santa Rosa: un momento di fede, comunità e tenacia

di REDAZIONE-

VITERBO- Una cattedrale gremita ha accolto il “Giubileo dei Facchini”, un evento di forte impatto spirituale e simbolico per Viterbo e il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Alla celebrazione, presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza, hanno preso parte i facchini in servizio, i minifacchini e gli ex facchini, riuniti in un momento di riflessione e condivisione della fede.

L’ingresso del corteo, composto da facchini e minifacchini, ha attraversato piazza San Lorenzo per poi entrare solennemente in Cattedrale, dove è stato accolto dal Vescovo sull’altare maggiore. Il cuore della cerimonia è stato il conferimento dell’indulgenza plenaria, segno profondo di grazia e riconciliazione per l’intera comunità.

Nella sua omelia, il vescovo Piazza ha esaltato il valore del sacrificio e della determinazione che contraddistinguono il ruolo del facchino, sottolineando come questa figura rappresenti un esempio di resilienza anche nella vita quotidiana: “Voi siete la grinta e la tenacia in un mondo che tende alla sfiducia”, ha affermato.

Il Vescovo ha poi paragonato il trasporto della Macchina di Santa Rosa al cammino della vita: un peso da portare ogni giorno con forza e speranza. “La determinazione rende possibile ciò che appare impossibile”, ha detto, evidenziando come il Giubileo sia un’occasione per ritrovare sicurezza spirituale.

In chiusura, il vescovo ha ricordato che il sacrificio trova il suo senso nella gioia del traguardo raggiunto e ha richiamato il motto dei facchini, sottolineando l’importanza dell’unità di intenti per affrontare le sfide della vita.

Alla celebrazione hanno partecipato anche le autorità civili, tra cui la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, assessori e consiglieri.

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