Gli antenati di Viterbo si mettono in mostra

Article by Megan Weeks, University of Nevada, Reno, Currently enrolled in the USAC Viterbo program.

(Segue traduzione)

The civic museum of Viterbo, located in the complex of Santa Maria della Verità, is home to many Etruscan discoveries. The monumental complex is rich in history dating back to the fourteenth and fifteenth centuries. With three floors, the museum is organized in a specific order. The ground floor is composed of Etruscan sarcophagi, the first floor is home to relics founded by Giovanni Nanni whom is also known as the “Annio da Viterbo”, the second floor contains a collection of the viterbese Luigi Rossi, and the last rooms hold artifacts from the Roman city of Ferento. This medieval museum is connected to a church and is cherished due to its precious artifacts of the early ages.

museo civic di viterbo

After the unification of Italy, many historical artifacts and works of art were searching for a home. In 1912, they were transferred to the civic museum of Viterbo. After the bombings from the war, the museum opened in 1955 with refined artifacts of the Covent. Fifteenth century scholar, Annio da Viterbo, is the root to the reason of the creation of this museum. Annio’s passion for the Renaissance and his creative ideas of the origin of the city helped persuade authorities to preserve the Etruscan findings and the unique artifacts support Annio’s own theories.

The first floor’s Etruscan sarcophagi come from many different origins including the Musarna, Cipollaretta, Norchia and Castel d’Asso centers. Most of the mummifications include inscriptions that describe their identities and history. The photo below shows a sarcophagus that dates back from 1898 from Musarna. The inscription on the lid of the sarcophagus states that it belongs to the THVETHLIE, which is a type of tomb of the Alethna. Many of the artifacts spread throughout this floor were produced in the Iron Age, as well as the Etruscan period. The tombs and mummifications within this part of the museum are a great representation of how abundant Etruscan’s were throughout Viterbo.

museo civico di Viterbo

 The second floor contains a gallery with works of paintings and sculptures from the thirteenth to sixteenth centuries. In 1912, Luigi Rossi Danielli donated many of the objects within this floor. Most of the findings within this section of the museum were from collections of the Musarna, Ferento, and San Giuliano. There are also objects from the Iron Age in this section, as well as objects produced within the Roman Empire. The ancient objects collected in this floor represent typical household tools used in everyday life.

The third floor holds items from the Musarna collection, but also contains objects from the Roman city of Ferento. This section of the museum holds artifacts found in the Salvi tomb and also unique statues that were found in the excavations of Ferento. The upper floors of the museum hold important sarcophagus from the third century AD. In particular, when visiting the museum, you should be sure to visit the sarcophagus of the “Beautiful Galliana,” located on the top floor. She lived in the twelfth century and is known for her beauty. The civic museum of Viterbo is a must see when seeking to understand the origin of the city. With unique artifacts and a look into our early ages, this museum is a great resource for the Lazio region.

Traduzione

Il museo civico di Viterbo, situato nel complesso di Santa Maria della Verità, è sede di molti tesori Etruschi. Il complesso monumentale è ricco di storia che risale ai secoli XIV e XV. Dislocato su tre piani, il museo è organizzato in un ordine specifico. Il piano terra è composto da sarcofagi etruschi, il primo piano ospita le reliquie fondate da Giovanni Nanni conosciuto anche come “Annio da Viterbo”, il secondo piano invece contiene una collezione del viterbese Luigi Rossi Danielli ed alcuni reperti dall’antica città romana di Ferento. Questo museo medievale è collegato ad una chiesa ed è apprezzato per i suoi preziosi reperti antichi.

Dopo l’unità d’Italia, molti reperti storici e opere d’arte erano alla ricerca di un posto sicuro dove essere esposti e conservati. Nel 1912 queste opere furono trasferite al museo civico di Viterbo, il quale venne ufficialmente inaugurato nel 1955, dopo aver subito i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Annio da Viterbo, famoso erudito del  Quattrocento, è la chiave della creazione di questo museo. La passione di Annio per il Rinascimento e le sue idee creative sull’origine della città hanno contribuito a convincere le autorità a preservare i reperti etruschi e i manufatti che sostengono le fantasiose teorie di Annio.

I Sarcofagi etruschi del primo piano provengono da diverse aree tra cui la Musarna, Cipollaretta, Norchia e Castel d’Asso. La maggior parte di essi portano delle iscrizioni che ne svelano l’identità e la storia. La foto qui sotto mostra un sarcofago risalente al 1898 proveniente da Musarna. L’iscrizione sul coperchio del sarcofago afferma che appartiene al THVETHLIE, che è un tipo di tomba del Alethna. Molti dei manufatti sparsi su questo piano sono stati costruiti nell’età del ferro, così come nel periodo etrusco. Le tombe e mummificazioni all’interno di questa parte del museo sono un esempio lampante di quanto vasti fossero i territori Etruschi in tutta Viterbo.

Il secondo piano contiene una galleria con dipinti e sculture che vanno dal XIII al XVI secolo. Nel 1912, Luigi Rossi Danielli donò molti degli oggetti oggi esposti all’interno di questo piano. La maggior parte dei reperti di questa sezione del museo provenivano dalle collezioni del Musharna, Ferento, e San Giuliano. Ci sono anche oggetti dell’età del ferro, così come gli oggetti prodotti durante l’impero romano. Gli antichi reperti esposti in questo piano rappresentano strumenti di uso domestico usati nella vita quotidiana.

Il terzo piano contiene elementi della collezione Musharna, così come elementi provenienti dall’antica città Romana di Ferento. Questa sezione del museo conserva reperti rinvenuti nella tomba Salvi e statue dal valore unico provenienti dagli scavi di Ferento. I piani superiori del museo custodiscono un importante sarcofago del III secolo d.C. In particolare, durante la visita al museo, non si può tralasciare il sarcofago della “Bella Galliana,” che si trova al piano superiore. Galliana, vissuta nel XII secolo, era conosciuta per la sua straordinaria bellezza.

 Il museo civico di Viterbo è una tappa obbligata quando si vuole capire l’origine della città di Viterbo. Grazie ai suoi reperti unici e allo sguardo verso i secoli passati, questo museo è una grande risorsa per la regione Lazio.

   

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