di MARIA ANTONIETTA GERMANO –
VITERBO – 45 anni di successi di grande teatro amatoriale. Ieri, sabato 24 gennaio, Mario Cutigni regista storico e maître à penser della ‘ Nuova Compagnia Teatrale Sammartinese Danilo Morucci’, ha riunito nella grande sala polifunzionale della Parrocchia di Santa Barbara Vergine e Madre (perchè a San Martino al Cimino non ci sono spazi adeguati, ndr) più di settanta persone, tra attori, ballerini e addetti ai lavori dietro le quinte e tanti amici, per festeggiare insieme il 45° Anniversario dalla fondazione della straordinaria Compagnia teatrale.
Ospiti d’onore il vice sindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi e don Fabrizio Pacelli, parroco della Comunità Pastorale San Martino al Cimino-Tobia.
L’accogliente sala ha accolto gli ospiti intorno a tavoli allestiti come in uno spazio scenico con candele, drappi colorati, fiori, e un cartoncino-segna-posti personalizzato e addolcito da un cioccolatino. Il cibo, abbondante e succulento, servito con maestria, ha creato un’atmosfera ridanciana e festosa.
A sorpresa, si abbuia la sala e sullo schermo sono proiettati tutti i successi indimenticabili della Compagnia Teatrale. Tanti gli applausi e i ricordi. Come le parole dell’allora parroco don Bonaventura Pulcini che sul sagrato della chiesa abbaziale applaudiva la commedia musicale ‘Francesco’. Che tornerà quest’anno per ricordare gli 800 anni dalla nascita del santo.
La serata di festa si è chiusa con i saluti istituzionali dell’assessore ai grandi eventi Alfonso Antoniozzi che ha annunciato tre buone notizie: la prima, “presto partirà un nuovo bando per le attività culturali che operano sul territorio da 10 anni e usufruiranno di fondi comunali per tre anni, e voi che ci siete già da 45… quindi, è scontato”; la seconda notizia è “la IVª edizione della rassegna teatrale “Sette sere per Alberto” sarà coordinata da Mario Cutigni della Nuova Compagnia Teatrale Sammartinese Danilo Morucci; infine la terza notizia raccoglie tanti applausi: “presto ci sarà a Viterbo uno spazio idoneo adibito alle prove di teatro, non solo amatoriale”.
Dopo il dolce e lo spumante, tutti in pista a ballare sino a tarda notte.




