di MARIA ANTONIETTA GERMANO –
VITERBO – Nell’ambito dei festeggiamenti per il Natale 2025 promossi dalla Pro Loco di Viterbo, sabato 13 dicembre, alla Basilica Santa Maria della Quercia si è svolto il primo dei tre concerti in programma per queste festività natalizie. Gli altri due saranno il 20 dicembre alla chiesa del Paradiso e il 21 dicembre al Teatro San Leonardo.
La celebrazione è stata introdotta dal parroco don Massimiliano Balsi che ha salutato i presenti con questa parole: “Questi momenti ci aiutano a camminare insieme e ad accogliere, attraverso l’arte e la musica, la realtà del Natale”. Inoltre ha ricordato sia Papa Leone XIV che ha consegnato a Riccardo Muti l’ambito Premio Ratzinger che le parole di Papa Francesco proprio in riferimento al
significato della musica. Musica che ci dà il dono non soltanto di ascoltre ma ci dà il modo con cui poter vivere anche nel nostro contesto attuale, dove si parla tanto di pace e dove non riusciamo a compredere come viverla questa pace. “Correggere le dissonanze. Armonizzare – conclude don Balsi – significa tenere insieme le differenze che non devono mai essere motivo di scontro ma devono essere armonizzate insieme, perchè solo così le nostre differenze potranno creare una società e un mondo migliore. Questo è quello che ci insegna Gesù nella sua incarnazione del Natale che stiamo per vivere. Buon ascolto”.
Poi il concerto prende il via. Un insolito titolo “Natale a casa di Maria” avverte il pubblico che lo svolgimento del concerto avrà delle sorprese. Infatti la Banda MusiChiAmo, guidata dal maestro Vincenzo Mercurio ha iniziato a suonare la marcia brillante “Sfilando” di Cardaropoli. Poi, a sorpresa il concerto si ferma, nessuno applaude, il tempo è sospeso. A risvegliare l’attenzione è la ‘voce di Maria’ (la narratrice nascosta dietro l’altare, ndr) che inizia a raccontare gli episodi della vita di Gesù e ne segna i passi storici e geografici.
E così, come in una favola, il racconto accompagna i primi brani, da “Halleluiah” a “In cammino per Betlemme”. Tra il silenzio dell’ascolto il concerto riprende portando tutti i musicisti in America e la banda suona “1492 The conquest of paradise”. Seguono “Feliz Navidad”, “White Christmans”. Non potevano mancare “Halleluja”, “Walzer dei fiori” e ”Inno alla gioia”. Racconto e concerto, ormai uniti insieme, riprendono con “Re di gloria” e, udite bene, per la prima volta nella Basilica viene suonato “L’Inno alla Madonna della Quercia”.
Per il gran finale ecco “Astro del ciel”, “Tu scendi dalle stelle”, “A Natale puoi” e come di consueto “Jingle bells” chiude la rassegna. Forse. A sorpresa invece la musica riprende e suona come omaggio, l’Inno dei Facchini di Santa Rosa. Una chiusura che fa emozionare i presenti. Tanti gli applausi.








