di MIRANDA BOCCI-
VITERBO- AL teatro Unione di Viterbo e’ andata in scena la meravigliosa opera di Giacomo Puccini prodotta da Maria Chiara Camponeschi Music & Arts Productions con il contributo della Regione Lazio e del Premio Fausto Ricci.
Orchestra sinfonica EtruriaEnsamble e Ensamble vocale Il Contrappunto diretta dal maestro Fabrizio Bastianini ha eseguito le arie in maniera superlativa incantando il numeroso pubblico presente che per entrambe le serata del 21 e del 22 novembre ha partecipato all’esibizione.
“La bohème” di Giacomo Puccini è un’opera ambientata nella Parigi del 1830 che racconta la storia di quattro giovani artisti squattrinati e del loro amore per l’arte e per le rispettive amate.
I protagonisti della storia sono il poeta Rodolfo la fioraia Mimì, la cui relazione è minata dalla povertà e dalla malattia di lei..
ambientata a Parigi, nella fredda soffitta che condividono, il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline vivono di stenti ma con allegria, sostenuti dall’arte e dagli slanci della gioventù. La loro festa per la vigilia di Natale è interrotta dal padrone di casa, ma viene rapidamente risolta . Nel Quartiere Latino, la coppia Rodolfo e Mimì vive felice il proprio amore, nonostante il freddo. Marcello si ritrova a litigare con la sua amata Musetta, che lo ha lasciato.
La storia si sposta in un’osteria fuori Parigi. Marcello e Musetta sono di nuovo insieme, ma la loro relazione è conflittuale. Nel frattempo, Mimì e Rodolfo si sono separati, anche perché Mimì ha scoperto di avere la tubercolosi. Nella soffitta, Marcello e Rodolfo si confidano il loro amore perduto
per Mimì e Musetta. Improvvisamente, Musetta arriva con una Mimì malata e agonizzante. Gli amici cercano di aiutarla, ma lei muore tra le braccia di Rodolfo.
Il grande Puccini amato per le sue melodie orecchiabili e la ricchezza dell’orchestrazione. Brani come “Che Gelida Manina” e “Mi chiamano Mimì” sono diventati celebri e sono considerati capolavori.
L’opera tratta temi universali come l’amore, il sogno, la gioventù e la perdita. La storia di Mimì e Rodolfo commuove gli spettatori per la sua tragica conclusione, che segna la fine di un’epoca e la fine della giovinezza. “La bohème” è considerata un’opera che ha segnato il passaggio dal verismo all’opera moderna, creando una dimensione comunicativa nuova e più moderna. La sua capacità di mostrare la vita di artisti e di persone comuni, senza eroi o figure mitologiche, l’ha resa un’opera che continua a commuovere spettatori di ogni generazione.










