Carrozzeria Fiorillo

Grande successo per la passeggiata-racconto «Vallerano: storia, memoria e identità»

di MARCO ROSSI-

La passeggiata-racconto «Vallerano: storia, memoria e identità», nono appuntamento del progetto «Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni», è stata un successo. Si è tenuta nei giorni 21 e 22 agosto, in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono San Vittore.

Nel suggestivo borgo storico di Vallerano il pubblico ha vissuto un’esperienza di teatro di narrazione itinerante, un viaggio attraverso secoli di storia, memoria e identità. Dalle antiche origini falische ed etrusche si è giunti all’Alto Medioevo dei Prefetti di Vico, passando per gli Orsini, la Camera Apostolica, che dal XV secolo affidò feudo e tenimenti all’Ospedale di Santo Spirito in Saxia, fino all’ingresso nella Contea di Ronciglione, sotto il Ducato di Castro e la grande stagione dei Farnese, duchi di Castro, Parma e Piacenza.

Particolarmente intensa è stata la narrazione dedicata al rito sacro e alla devozione, memoria ancora viva e profondamente sentita. Il borgo per secoli ha vissuto anche una sua singolare divisione all’interno delle mura, attorno alle due antiche parrocchie di Sant’Andrea e San Vittore, espressione di una fede capace ancora oggi di unire la comunità.

Sono stati rievocati gli antichi mestieri, l’artigianato, il lavoro dei contadini e soprattutto la coltivazione del castagno, risorsa che contribuì alla prosperità di Vallerano e allo sviluppo di importanti scambi commerciali con Roma già tra il XV e il XVI secolo. Il borgo è anche terra di musicisti, con una tradizione che affonda le proprie radici nel Cinquecento e di letterati come; Corrado Alvaro e Libero Biagiaretti, che nel Novecento, scelsero questo luogo come ultima dimora della loro vita creativa e terrena.

Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia e lo storico e musicista Giovanni Narduzzi, autore di saggi e opere dedicate alla storia locale, hanno accompagnato il numeroso pubblico, giunto anche da diverse parti d’Italia, alla scoperta di personaggi, aneddoti, curiosità e memorie dell’operoso borgo medievale. I visitatori sono rimasti colpiti soprattutto dal profondo legame emotivo che unisce i valleranesi alla propria storia e alle proprie radici culturali.

Un sentito ringraziamento va al Sindaco Adelio Gregori e a tutta l’Amministrazione comunale per il patrocinio concesso, il supporto tecnico-logistico e la collaborazione nella comunicazione dell’evento.

Un ringraziamento particolare a Giovanni Narduzzi, anche presidente dell’Associazione Cantina Amici della Castagna di Vallerano, per l’ospitalità nella straordinaria cantina cinquecentesca scavata nella roccia, dove la passeggiata si è conclusa con la degustazione dei prodotti locali, in un piacevole momento di convivialità e confronto.

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio, previsto dalla Legge Regionale 2024, n. 22, e promosso dalla Comunità Montana dei Cimini, grazie all’impegno del Commissario Straordinario Fabio Menicacci e al lavoro degli uffici dell’Ente, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, ha coinvolto dieci comuni dei Monti Cimini, dando vita a venti passeggiate-racconto e venti degustazioni, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico, umano e identitario del territorio.

Un grazie speciale al gruppo di affezionati, sempre più numeroso, attento e curioso, che dal mese di giugno segue questo viaggio attraverso borghi, castelli, tradizioni e memorie.

Il progetto giunge al decimo ed ultimo appuntamento:

Capranica – «Crocevia di uomini e storie»
29 agosto, dalle 17:30 alle 20:00
30 agosto, dalle 10:30 alle 13:00
Ritrovo: Piazza G. Garibaldi

Forse è proprio questo il senso più bello del cammino compiuto, come sottolinea Marco Rossi: «Finché ci saranno persone disposte a camminare insieme per ascoltare le storie della propria terra, il passato non finirà mai. Diventerà memoria, consapevolezza e futuro».

Un auspico e un augurio affinché esperienze culturali come questa possano continuare, crescere e tornare a raccontare i nostri territori. Vi aspettiamo a Capranica per l’ultima tappa di questo viaggio, con la speranza che sia soltanto la fine di un percorso e l’inizio di molti altri.

Partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione.

Info e prenotazioni: Marco 3291315380 – Vincenza 3201154607
E-mail: ilfascinodelpassato@gmail.com
Facebook: Il Fascino del Passato – Instagram: ilfascino_delpassato