Guai per Carlo Leoni, promotore di tre comitati spontanei a Bassano Romano

casaLeoniOre 9,31 martedì 26 novembre 2013, in località Prato Cecco, Bassano Romano (Viterbo).

Signor Carlo Leoni, mi parli delle attività che sta portando avanti con i comitati di cui è promotore. Innanzitutto quanti sono?

“Tre. Circolo dei Cittadini contro le mafie e la corruzione. Comitato Mobilità Bassano Romano e Comitato Prato Cecco Bassano Romano”.

Le portano via tanto tempo?

 

“Tutti i giorni sto a documentarmi, riunioni, appuntamenti in Provincia, Regione”.

Lavoro?

“Normalmente si semina due o tre volte all’anno. Poi tocca controllarlo, se cresce, annaffiarlo”.

Recentemente che risultati ha ottenuto con i Comitati?

“Ho avuto una prima riunione dentro la Commissione Trasporti della Provincia di Viterbo. Bassano Romano l’ho fatto entrare nel Trasporto Pubblico Locale della Provincia. Poi sono stato alla Regione alla riunione dei comitati Pendolari per dare gli orari dei treni sulla linea FL3 Roma-Cesano-Viterbo di dicembre prossimo. Ogni comitato dà le sue impressioni ascoltando i cittadini che prendono i treni. In quel giorno c’erano rappresentanti della Regione, di Trenitalia e RFI e si parlava degli orari di dicembre con il sindaco di Bassano Romano Bettucci che chiese una fermata in più per la stazione di Capranica. Anche altri comitati hanno detto la loro (Mosp di Viterbo, un comitato di Anguillara, più un pendolare ed il sindaco). Un funzionario, credo della Regione, disse che a Bassano c’erano troppo pochi pendolari e quando ho parlato io gli dissi che Bassano Romano era entrato nel TPL della Provincia al che rimasero tutti un po’ sorpresi. Il 5 dicembre ci sarà una riunione allargata per la presentazione del TPL della Provincia di Viterbo”.

Quali atteggiamenti ha suscitato nella popolazione o nelle persone che sono venute a conoscenza di queste sue attività? Ha ricevuto sostegno?

“Sì, nell’ultima riunione del comitato Mobilità c’erano più persone, diciamo una decina a occhio e croce. Per quanto riguarda invece la discarica ho contattato le persone una ad una, casa per casa, ho fatto presente il problema e la maggior parte non lo sapeva. Qualcuno sapeva, ma non tutti quei metri…”.

 

“Leoniiii!!!”. La voce di un uomo proveniente dall’esterno interrompe l’intervista. Fuori dalla cancellata il Comandante della Polizia Locale accompagnato da una vigilessa, un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, un funzionario comunale e da un ispettore della Asl chiedono di poter interloquire con Carlo Leoni. Sono qui per poter effettuare un’ispezione della proprietà del piccolo imprenditore agricolo al fine di verificare se tutto è in regola. L’ombra dell’abuso edilizio sembra stagliarsi su questa incresciosa vicenda… SEGUE

   

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