Guai per il promotore dei comitati a Bassano: la seconda parte dell’intervista dopo l’ispezione

terrenocoltivato3Riprendiamo l’intervista bruscamente interrotta martedì scorso con il piccolo imprenditore agricolo Leoni, promotore di tre diversi comitati di cittadini a Bassano Romano.

 

Come è andato il sopralluogo delle forze dell’ordine presso la sua proprietà?

 

“Le misure del progetto condonato sono state verificate. Hanno trovato alcune cose che secondo loro non rispettano la legge, come la mancata traslazione a 5 metri dalla strada vicinale dell’annesso agricolo di cui dispongo.

 

In questo caso, però, nel momento della concessione edilizia e nell’allora consiglio comunale che mi diede il permesso nessuno obiettò nulla. Comunque per quanto riguarda questo aspetto posso mettermi in regola senza troppi intoppi. bietolaRossaAmmosciataDalGelo

 

Altra cosa, per me più grave, è che il terreno, nel giorno dell’ispezione, risulterebbe terrenocoltivato2in parte incolto, almeno sul verbale. Il problema è che, su tre foto scattate, hanno scelto di fotografare proprio due zone incolte, mentre la terza è coltivata a frutteto. La verità è che in una parte del terreno non ci sono andati: quella in cui ho coltivato cicoria, cardi, bietola, broccoletti all’olio, rabarbaro, topinambur (detto anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme, vai qui per la descrizione, ndr) più arbusti con more ed altre piante da frutta.

 

Eppoi una parte incolta è stata lasciata a riposare per la nuova stagione, da aprile fino a settembre, perché il terreno si deve rigenerare, come sanno tutti gli agricoltori. Insomma,pimpinella erbaaromatica ho pagato 14mila e 500 euro per ottenere un condono sul Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA), più 1500 euro circa dal notaio per la convenzione per dieci anni con il Comune e adesso tutto questo non vale più?!?”.

 

Cosa farà adesso?

 

“Devo sentire il mio avvocato, Ezio Bonanni, per difendermi da queste accuse. Ah, un’ultima cosa: se spostassi il magazzino per gli strumenti ad almeno 5 metri, rispetterei le distanze dagli altri annessi agricoli previsti dal PRG? E’ possibile tutto questo? Come si può risolvere questo rompicapo?”.

 

rabarbaroAltro che rompicapo, sembra un rebus da settimana enigmistica. Chi si occuperà del caso dovrà spremersi parecchio le meningi. Almeno a sentire il piccolo imprenditore agricolo finito sotto la lente d’ingrandimento delle autorità giudiziarie locali. rosmarino

 

   

Leave a Reply