History of low

On December 6th, I attended a lecture entitled “Legal system of the World. Are they evolving towards unification? ” about world law and politics. Eryn-and-Prof.-AalbertsAfter the lecture, I had the great pleasure of interviewing the lecturer, professor Robert J. Aalberts, from UNLV and Visiting Professor at USAC Torino program. He spoke eloquently and showed great passion for everything he shared about the history of our world’s legal systems. As any successful instructor would do, he displayed extreme patience and genuine interest in his audience’s questions. For

that reason, interviewing him was very rewarding. I started out by asking him where his interest in studying law originated. “That’s a good question. Huh, so I could get a job! I’ve always had an interest the law. I find it fascinating. It’s an example of how mankind works out their problems, and to me that’s fascinating- and I get a job.” His lecture was very factually informative, so I asked him for his opinion about what he thinks the flaws are in the American legal system. “I think the jury system needs to be improved. I think that the legislative branches of government are not doing their job in creating the laws that people need. I think another problem in some states is that some of the judges that are elected at state level are not qualified.” I followed this question up by asking him how the jury system could be improved, and he responded with, “I think that the jury system has to be- more people have to be allowed to serve on juries. There’s been a tendency to exclude people who seem to be potentially too influential in the decision. In many cases these are the better educated jurors. they should not be eliminated for that reason.” Since professor Aalberts’ lecture covered the history of law, I asked him which part of that history was more interesting to him. “I think probably how the common law was created is the most intriguing for me. From this crude beginning it became a workable legal system that in many cases is the best for protecting peoples liberties and property.” I asked him, is there a specific historical figure that you have a great amount of respect for? “There have been some great ones. Probably Abraham Lincoln and Thomas Jefferson, and Martin Luther King. I think from the United States these would be the top ones. Lincoln because he defended the constitution and made sure the country adhered to it, Jefferson because of his ideas to justify our independence, and King for his use of the natural law as a justification for civil rights. That’s kind of why I emphasized those guys, because I really admire what they did.” After asking him questions about the American legal system, I asked him which country he thinks has the most effective legal system and why? “I would say probably Canada, and I think it’s because it protects peoples liberties and properties very well, and it tends to do it more efficiently than other countries.” During his lecture, professor Aalberts mentioned the influence that humanist philosophers had on politics in the past, so I asked him if he had a favorite philosopher. “I like a lot of those philosophers, they’re really really good. I think Aristotle probably. Because he came first and not many people came before him, so he had to build the foundation for philosophy, and people still admire him today. And what he said still works, and it’s still extremely well respected. He was also so broad in his interests and his understanding of the world. ” To conclude our interview, I asked him if he thinks that the world in terms of politics is moving closer or further away from unification and peace. “It’s happening yeah. It’s slow, and it’s hitting road blocks, but it is a noticeable trend in the right direction. Maybe I’m being overly optimistic, but I think it has to go in that direction and I think it’s all been facilitated by technology. The world is getting smaller. We’re all connected by technology, and I think it’s inevitable, and we’re going to see a unification of law.” As already mentioned, interviewing professor Robert J. Aalberts was a great pleasure. His lecture to the Italian students of Tuscia university and the international community (Erasmus and USAC students) was extremely successful. Eryn McNulty-Kowal, Goucher College, Maryland

TRADUZIONE:Giovedì 6 Dicembre ho assistito ad una conferenza dal titolo “Legal system of the World. Are they evolving towards unification? ” alla sede di San Carlo, Università della Tuscia, sui vari sistemi giuridici del mondo e la politica. Al termine della conferenza, ho avuto il piacere di intervistare il Professor Robert J. Aalberts dell’. Durante la sua presentazione, il professore ha parlato con chiarezza e molta passione della storia dei sistemi legali adottai dai diversi paesi del mondo. Come ogni bravo insegnate, ha mostrato estrema pazienza e interesse genuino per le domande che i partecipanti gli hanno fatto. Anche per questo, intervistarlo è stato molto gratificante. Ho cominciato chiedendogli da dove nascesse il suo interesse per lo studio della legge. “Buona domanda. Mmh, ho pensato di poter trovare un lavoro! Ho sempre avuto interesse per la legge. La trovo affascinante. E’ un esempio di come l’umanità risolva i suoi problemi e per me questo è molto affascinante e poi ho trovato un lavoro.” La sua conferenza aveva un’impostazione pratica ed è stata molto informativa, così gli ho chiesto cosa pensasse riguardo le pecche del sistema legale Statunitense. “Penso che il sistema della giuria debba essere migliorato. Credo che i rami del governo che si occupano di legge non stiano facendo il loro lavoro, ossia quello di creare leggi di cui la gente ha bisogno. Credo che un altro problema sia quello dell’elezione dei giudici, a volte non abbastanza qualificati”. A questo punto gli ho domandato come potrebbe migliorare il sistema giuridico Statunitense. “Penso che il sistema Americano debba aprirsi di più alla formazione di giurie popolari. C’è stata una tendenza che escludeva la partecipazione delle persone considerate troppo influenti nel momento della decisione. In genere queste persone sono i giurati più istruiti. Non dovrebbero essere eliminati per la loro competenza.” Visto che la presentazione del Prof. Aalberts partiva da un punto di vista storico, gli ho chiesto quale fosse il periodo storico più interessante per lui. “Credo che sia il momento nel quale venne creata la Common Law (diritto comune, basato sui precedenti) e il modo in cui nacque è molto intrigante. Da un inizio abbastanza crudo si è poi trasformata in un sistema legale attuabile che in molti casi si dimostra come il più efficace nel difendere i diritti delle persone e le loro proprietà.” Alla domanda se ci fosse una personalità storica che gli suscita particolare rispetto, il Prof. Aalberts ha risposto “Ce ne sono più d’ una. Probabilmente Abraham Lincoln o Thomas Jefferson, o anche Martin Luther King. Credo che siano i migliori per quello che riguarda gli Stati Uniti. Lincoln difese la costituzione e si assicurò che il paese la rispettasse, Jefferson diede un grande impulso con le sue idee per giustificare la nostra indipendenza e Martin Luther King per il suo uso del Diritto Naturale come giustificazione ai diritti civili. Questo è la ragione per la quale ho messo l’accento, durante il mio intervento, su questi personaggi storici, perché ammiro quello che hanno fatto” Dopo avergli chiesto cose riguardanti i vari sistemi giuridici gli ho chiesto secondo lui quale fosse il paese detentore del miglior sistema. “ Credo sia probabilmente il Canada perché protegge le libertà delle persone così come le loro proprietà, e lo fa in maniera più efficiente di altri paesi.” Durante la sua conferenza, il Prof. Aalberts ha menzionato l’influenza dei filosofi umanisti sulla politica del passato, così li ho chiesto quale fosse il filosofo per lui più influente. “Molti di questi filosofi mi piacciono, erano molto bravi in quello che facevano, ma credo che il migliore sia stato Aristotele. Non solo perché arrivò per primo e costruì le fondamenta per la filosofia, ma anche perché quello che lui disse, è attuale ancora oggi. Aristotele aveva anche molti interessi che gli permettevano di avere un ampia veduta del mondo.” Per concludere la nostra intervista, gli ho chiesto se secondo il suo punto di vista il mondo si stia muovendo verso l’unificazione e la pace. “Sì, sta succedendo. E’ un processo lento e con molti incidenti di percorso, ma c’è una certa tendenza verso la giusta direzione. Forse sto diventando eccessivamente ottimista, ma credo che dobbiamo andare nella direzione dell’unificazione e tutto ciò è facilitato dall’uso della tecnologia. Il mondo sta diventando sempre più piccolo. Siamo tutti collegati attraverso la tecnologia e credo che l’andare verso un’unificazione dei sistemi giuridici sia inevitabile.” Come già menzionato prima, intervistare il Prof. Aalberts è stato un piacere e la sua conferenza per gli studenti Italiani e il pubblico internazionale (Erasmus e USAC) è stata un vero successo. Eryn McNulty-Kowal, Goucher College, Maryland

   

Leave a Reply