di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
VITERBO- La città di Viterbo si prepara a rendere omaggio a uno dei simboli più forti della propria identità: il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. La prima commissione consiliare ha infatti approvato all’unanimità l’inserimento del gruppo nell’albo d’oro cittadino, un riconoscimento dal grande valore simbolico e civile.
La decisione nasce dagli eventi del 3 settembre scorso, una notte segnata da tensione e paura. Mentre migliaia di persone attendevano il tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”, le forze dell’ordine si trovavano a gestire una grave minaccia alla sicurezza: la presenza di individui armati in una struttura ricettiva lungo il percorso. Una situazione che avrebbe potuto portare alla sospensione dell’evento.
Nonostante il pericolo imminente, i facchini hanno scelto di andare avanti. Con sangue freddo, professionalità e determinazione, hanno portato a termine il trasporto, evitando il diffondersi del panico tra la popolazione ignara. Un gesto che, secondo la delibera approvata, rappresenta un esempio di straordinario valore morale e civile, capace di trasformare una potenziale tragedia in una dimostrazione di coesione e resilienza collettiva.
Nel corso del dibattito è emerso anche un elemento decisivo: l’intervento tempestivo delle autorità è stato reso possibile grazie alla segnalazione di un cittadino. L’uomo, che ha scelto di restare anonimo, ha notato movimenti sospetti e ha allertato la polizia, contribuendo in modo determinante a prevenire conseguenze più gravi. Anche il suo gesto sarà formalmente riconosciuto nella delibera, affinché resti nella memoria storica della città.
Con questo atto, Viterbo celebra non solo il coraggio dei facchini, ma anche il senso civico di chi, con responsabilità e prontezza, ha contribuito a proteggere la comunità in uno dei momenti più delicati della sua storia recente.




