I lavoratori della Frosinone Multiservizi: “Auguri ai viterbesi per la stagione di sofferenza che vi aspetta con la nuova segretaria Vichi”

Riceviamo e pubblichiamo: “In questi giorni, negli uffici comunali di Frosinone, si avvicenda, dopo appena un anno, il lavoratoriFRsegretario comunale. Francesca Vichi lascia e arriva tale Scimè. I lavoratori della Frosinone Multiservizi, morsi dal serpente, sono preoccupati anche dalla “lancerta”.

 

La Vichi ha acconsentito, anzi avallato, tutte le manovre dell’amministrazione di destra – nelle idee e soprattutto nei modi – ergendosi spesso a difesa di interpretazioni invero dubbie delle norme che si sono susseguite nel mondo delle società pubbliche con il risultato finale di sacrificare una società i cui soci erano quattro enti pubblici e immolare 270 dipendenti sull’altare della esternalizzazione di servizi pubblici, anche essenziali.

«Auguri ai viterbesi per la grande stagione di sofferenza che Vi aspetta con la nuova segretaria Vichi. Noi, dipendenti della Frosinone Multiservizi, abbiamo avuto modo di apprezzarne l’operato nel capoluogo ciociaro.

L’abbiamo apprezzato, i 142 lavoratori in forza da 17 anni nei servizi pubblici locali di Frosinone città, nel riuscito e rapido tentativo di tagliarci il salario, di vederci cacciati dal posto di lavoro, di vederci sostituiti da “categorie svantaggiate” (leggi carcerati), vederci liquidare la società dove lavoravamo e poi addirittura farci licenziare senza appello.

Abbiamo apprezzato l’utilizzo disinvolto, di cui, stia sicura la Nostra, verificheremo la legittimità, di norme che favorivano cooperative locali che si stanno sbranando ciò che rimaneva di una società pubblica. Abbiamo apprezzato il non rispetto dello stesso bando redatto dai suoi stessi dirigenti.

Prima e dopo abbiamo apprezzato l’interpretazione originale e, guarda caso sempre contro i lavoratori, delle norme della spending review o delle pronunce della Corte dei Conti, con la quale la Stessa ha avuto alcuni incontri dai quali ritornava, anche contro l’evidenza, con valutazioni sempre favorevoli alle manovre dell’amministrazione…

Abbiamo apprezzato il lavoro di costruzione del “piano di riequilibrio economico finanziario” (leggasi predissesto) con il quale tutti i tributi, le tasse, i servizi si elevano al massimo e si taglia il 25% della forza lavoro sempre nei servizi, una eredità che lascia Frosinone per lunghi 10 anni in situazioni economico sociali drammatiche. Il tutto per “qualche dollaro in più”, per far sì che gli attori della “compagnia teatrale” al governo della città potesse usufruire di cash, denaro liquido, per far fronte a promesse elettorali evidentemente troppo ampie.

Abbiamo capito che nella ritessitura della pianta organica del comune si metteva in scena un apparente cambiamento, ma che nella sostanza non faceva variare la storica sudditanza dell’ente ai poteri forti i quali, in deficit economico, sbraitavano a gran voce sacrifici degli …altri, a cominciare dai precari e dai cittadini frusinati.

Abbiamo colto che la democrazia consiliare è tutta una opinione: il silenzio, sempre consenziente, di una maggioranza annichilita (su 19 consiglieri solo 4 dopo oltre 20 consigli comunali sono riusciti ad esprimere verbalmente un pensiero, di altri 15 non si conosce ancora l’alito) davanti ad un sindaco che svolge tutte le funzioni, presidente del consiglio, assessore, consigliere. E alla fine, sull’apice della sua superba onnipotenza, si erge a giudice e condanna immancabilmente una opposizione alla deriva. E i dirigenti e il segretario sempre in linea.

L’abbiamo apprezzata, dott.ssa Vichi, e l’apprezzeremo vieppiù fra qualche mese, quando dopo 17 anni di lavoro non avremo modo di che campare, quando i nostri bassi “ammortizzatori sociali” (leggi ASPI) in fretta si esauriranno dietro tasse e balzelli, servizi e multe che l’Amministrazione esigerà.

La ricorderemo, dott.ssa Vichi, ancora quando le istanze della lotta e quelle dei ricorsi alla magistratura avranno avuto buono o cattivo esito. Valuteremo se l’operato tecnico della Nostra sarà stato in linea con il diritto o fallace.

Auguri, cittadini viterbesi, tocca a Voi adesso trangugiare l’amaro calice delle decisioni tecniche per riportare i bilanci degli enti in pareggio senza toccare gli interessi del sistema. Alle persone che hanno obiettivi precisi, ma scarsa coscienza, basta poco per fare il loro sporco lavoro. E a Frosinone è bastato poco più di un anno!”.

 

   

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