Università Unimarconi

I numeri del Garante nazionale: 47 suicidi nel primo semestre del 2024

Si tratta di un dato elevato rispetto ai 32 del 2022 e ai 34 al 30 giugno del 2023.
Milano , Carcere di San Vittore – Ora d’ aria nel secondo raggio – Un detenuto in un momento di sconforto (Foto Francesco Cocco/Contrasto).Il Collegio del Garante nazionale delle persone private della libertà personale ha aggiornato i propri dossier relativi ai dati sui suicidi nelle carceri in Italia. Secondo le rilevazioni e le verifiche effettuate, le persone detenute che dall’ inizio dell’anno e fino al 30 giugno 2024 che si sono suicidate in carcere sono 47. Si tratta dei casi effettivamente certificati come suicidi ma bisogna considerare che ve ne sarebbero due ulteriori, riguardo ai quali sono in corso accertamenti relativi alle cause effettive di decesso.

Nel complesso si tratta di un dato decisamente più elevato rispetto a quanto si è verificato nel primo semestre, sia dello scorso anno, sia del 2022, quando al 30 giugno ne erano stati accertati rispettivamente 34 e 33. Secondo le nostre elaborazioni, sulla basi dei dati di Ristretti orizzonti e del Garante nazionale, il record di suicidi negli ultimi vent’anni è stato nel 2022 con 83 persone che si sono tolte la vita. Nel 2023 i suicidi in carcere sono stati 70.

E’ importante sottolineare che quasi la metà delle persone che in questi sei mesi si sono tolte la vita in carcere si trovavano in attesa di giudizio o in condizioni di internamento provvisorio e che, analizzando la durata della permanenza presso l’istituto nel quale è avvenuto l’evento, è emerso che 24 persone, pari al 51%, si sono suicidate nei primi sei mesi di detenzione; di queste sei entro i primi 15 giorni, tre delle quali addirittura entro i primi cinque dall’ingresso.

I 47 casi di suicidio si sono registrati in 35 diversi istituti e sono dieci quelli nei quali si è verificato più di un caso. Tra questi Regina Coeli dove dall’inizio dell’anno due detenuti si sono tolti la vita.

Infine, secondo le rilevazioni del Garante nazionale nel Lazio i suicidi accertati sarebbero tre ma, oltre a questi, bisogna segnalare il recentemente caso avvenuto venerdì 28 giugno a Frosinone di un giovane ventunenne che sarebbe deceduto inalando una bomboletta del gas e che, secondo la prima ricostruzione effettuata da parte della direzione Sanitaria dell’istituto è stato registrato come suicidio.

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