I ragazzi dell’associazione Juppiter conquistano il cuore di Matera

Nella splendida cornice dell’Ex ospedale San Rocco ieri, i ragazzi diversamente abili dell’associazione Juppiter hanno raccontato la straziante meravigliosa bellezza delle fragilità.
Matera, Capitale europea della cultura era una scommessa ambiziosa, come ambiziosi sono tutti i
grandi sogni, quelli che vale la pena vivere e con il cuore aperto. Sono partiti in settanta alla
conquista di quella che per quest’anno è l’onore italiano in Europa, e hanno scelto questa città
perché racchiude in se quel segreto nascosto che Pier Paolo Pasolini aveva scovato, nel Vangelo
secondo Matteo quando raccontò la fragile bellezza dell’uomo e della pietra.
Tra i vicoli e le stradine bianche i ragazzi hanno seminato meraviglia invitando ogni persona
incontrata a questo evento che solo a pensarlo sembrava una follia.
La sala, piena li ha ringraziati con gli occhi lucidi e con abbracci spontanei, pieni, veri come non si
usa di solito tra sconosciuti.
D’amore, di nostalgia e di altre stagioni è un’opera che ha debuttato a Vienna nel maggio scorso,
dedicata al maestro Pasolini, che si pone al centro di una missione, costruire comunità, che
significa mettere al centro l’uomo, le sue fragilità e credere che queste possano riportarci ad una
condizione in cui amore e dolore stanno insieme e ci rendono uomini migliori.
La location, regalo della soprintendenza Archeologica delle Arti e del Paesaggio della Basilicata è
stata per tanti anni luogo delle fragilità, ospedale prima e orfanotrofio poi, ha assunto nella serata
dell’11 settembre un nuovo modo di concepire ciò che è convenzionalmente sbagliato
dimostrando che bellezza e fragilità non solo stanno insieme ma possono diventare esempio di
meraviglia.
Quest’occasione rientra nel progetto “Specialmente Cinema” sostenuto dal MIUR ed è stata
possibile anche grazie a molte collaborazioni tra le quali quelle con la CIA di Matera, del Centro
Sportivo Italiano e dell’amministrazione comunale.
“Quando bellezza e fragilità si incontrano – dice Salvatore Regoli, presidente dell’Associazione
Juppiter – nascono pezzi di meraviglia capaci di entrare nei cuori della gente.
Questa per tutti noi è stata un’esperienza unica che ci dimostra come sia semplice stare insieme,
sentirci parte dello stesso mondo senza bisogno di alzare muri ma piuttosto avendo in testa il tema dell’accoglienza e dell’abbraccio”

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