I Sindaci della Provincia di Viterbo contro i tagli del governo: la loro protesta arriva in Prefettura

Circa 30 sindaci si sono riuniti stamani davanti al PalIMG 1155azzo della Prefettura di Viterbo per protestare contro i tagli del Governo e presentare le proprie proposte al Prefetto Scolamiero, che di buon grado ha accolto la folta delegazione tra cui spiccava il vice sindaco Luisa Ciambella.

Leggiamo dal documento presentato al Prefetto e firmato dai sindaci di Acquapendente, Arlena Di Castro, Bagnoregio, Barbarano RomanIMG 1173o, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Canepina, Canino, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel Sant’Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Civitella D’Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Farnese, Gallese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Montalto di Castro, Montefiascone, Monteromano, Monterosi, Nepi, Onano, Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tessennano, Tuscania, Valentano, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Viterbo e Vitorchiano: “Ci rivolgiamo a Lei al fine di manifestare profondo disappunto per le pesanti limitazioni imposte dalle manovre di Governo, che di fatto sottraggono ai comuni autonomia amministrativa e programmatica. […] La tassazione ha superato la soglia della sopportabilità, e noi sindaci trasformati inIMG 1169 esattori ed esecutori. È iniquo trattare la casa, bene di per sé definito inelastico, con l’applicazione di un’imposta dalla progressività tipica delle imposte sul reddito. È difficile spiegare ai cittadini cosa sta succedendo e noi dobbiamo farlo ogni giorno”.

E prosegue: “La manifestazione di oggi, collegialmente promossa, ci vede, forse per la prima volta nella storia, sindaci tutti insieme al di là delle appartenenze politiche […] prova che il momento è drammatico e che la nostra voce non poteva e non può restare indifferente”.

Per questo i sindaci chiedono al Governo di essere consultati prima di emettere specifici decreti ed al Prefetto di farsi portavoce presso il Ministro per i Rapporti con le Regioni e le Autonomie Locali affinché accolga le loro testimonianze, proposte ed idee “dettate dall’esperienza di chi è a contatto con il reale, preoccupante disagio sociale”.

Per vedere il video con la dichiarazione del sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani clicca qui.

   

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