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Il 22 giugno l’associazione AEC Italia consegnerà il premio Euroferr al comune di Sant’Oreste

Sabato 22 giugno, nella sala Consiliare del Comune di Sant’Oreste ci sarà la presentazione, in anteprima al pubblico, della Ferrovia Decauville del Bunker Soratte.
Cerimonia organizzata dalla AEC Associations Européenne des Cheminots – sez. Italy (http://www.aecitalia.org/) con il Comune di Sant’Oreste e dell’Associazione del Bunker Soratte.
La Ferrovia Decauville, in generale, è una ferrovia a scartamento ridotto che viene quasi esclusivamente utilizzate per trasporto di minerali, legno, varie merci, torba, sabbia ed argilla.
I lavori del Bunker Soratte iniziarono nell’autunno del 1937, con lo scopo di creare un rifugio antiaereo per alte cariche dell’Esercito Italiano. Soltanto negli anni durante la “guerra fredda” la N.A.T.O. trasformo il Bunker di Soratte in rifugio antiatomico. Terminato quest’ultimo periodo di tensione e di paura il Bunker di Soratte, grazie al Comune di Sant’Oreste e dell’Associazione Bunker Soratte, è diventato il “Percorso della Memoria”.
La stazione ferroviaria di Sant’Oreste, è una stazione della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo.
L’ AEC considera le stazioni che non sono solo punti di transito, ma anche magiche porte d’ingresso a meravigliosi e suggestivi territori ad alta valenza storica, turistica, ambientale e archeologica. Dopo un lungo studio si è arrivati alla conclusione che Sant’Oreste è meritevole del Premio Euroferr (Diploma D’Onore) in quanto risponde ai requisiti sopra indicati.
Noi di AEC abbiamo partecipato ad un incontro, ed il Sindaco di Sant’Oreste, l’Arch. Gregory Paolucci che con grande piacere ci ha raccontato la storia del territorio e del Bunker di Soratte:
“ Nel progetto di valorizzazione del Bunker del Soratte ho inserito sin da subito la possibilità di riattivare le vecchie linee tipo “Decauville” a scartamento ridotto che percorrevano le gallerie nella fase di escavazione.
Fino ad oggi ci siamo concentrati sugli allestimenti e la visitabilità dell’ala Ovest del bunker tralasciando per opportunità una buona metà (ulteriori circa 2 Km) del sistema ipogeo nell’ala Est.
Otto anni fa ho presentato al pubblico il progetto di re-installazione di una linea a scartamento ridotto capace di portare almeno 40 persone alla volta nell’esplorazione della parte del bunker ancora oggi non visitabile.
L’impianto ferroviario del bunker amplia l’offerta di fruibilità generale dell’ipogeo protetto e quindi è visto come una “espansione” della visita guidata del bunker.
Questo è finalmente possibile grazie alla installazione di un circuito iniziale ad anello di circa 600m che renderà fruibile l’intera parte restante del rifugio!
Abbiamo provveduto all’installazione di un impianto brevettato da Berica trains dotato di binario elettrificato e motori elettrici sui singoli vagoni che in un futuro anche a medio termine potrà essere ulteriormente ampliato fino a poter trasportare 60 persone e, perché no, percorrere l’intero dedalo di gallerie del bunker.
Lungo il tracciato dell’area museale esterna al bunker denominato “Percorso della Memoria” nel 2019 abbiamo provveduto ad installare in mostra statica il Locomotore n.1 e la Vettura “Salone” n.59 (ex-S101) prodotti dalla TIBB negli anni ‘30 per la Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo.
Questo materiale rotabile è stato solo in parte gelosamente conservato sui binari della Roma-Nord perché non più utilizzabile lungo la linea e preda di vandali negli ultimi decenni era destinato in fine alla demolizione, rifiutato – anche per motivi politici – dai maggiori musei ferroviari d’Italia. Trattandosi di storia del nostro territorio, con un notevole sforzo e con il solo intento di salvaguardare i caratteri che hanno marcato i nostri luoghi nello scorso secolo, siamo riusciti a portarlo sul piano del bunker del Soratte e nei prossimi anni è prevista una complessa agenda di restauro di tutto il materiale rotabile acquisito, reinstallando molti dei pezzi originali che abbiamo provveduto a recuperare e, questa volta sì, gelosamente a conservare”

 

 

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