Il Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Grande successo per i prodotti del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre in occasione delle aperture straordinarie del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, villa-giuliadedicate a I Cinque sensi +1. Sabato 31 agosto 2013 infatti in occasione delle visite guidate sul tema “Cibo di Dei….Cibo di uomini” organizzate dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale) alcuni

produttori del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre hanno proposto una degustazione delle migliori produzioni biologiche provenienti dal territorio della Tuscia. L’alimentazione del mondo antico connessa alla qualità e al valore dell’agricoltura biologica intesa non solo come metodo di produzione ma bensì come modello di sviluppo e valorizzazione dei territori. Dall’olio al vino, alle nocciole, ai legumi, ai cereali, ai formaggi e agli ortaggi, sono solo alcune delle eccellenze che è stato possibile apprezzare nella giornata di ieri nella suggestiva cornice romana del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia grazie alla partecipazione diretta dei produttori che hanno potuto presentare i loro prodotti direttamente ai consumatori/spettatori della serata. “ Il progetto Bio-Distretto nasce da un’idea dell’AIAB Lazio (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) che gli amministratori di alcuni comuni della Tuscia hanno accolto facendone uno strumento di pianificazione e promozione territoriale” afferma Livio Martini, presidente del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre e Vice-Sindaco del Comune di Corchiano. Prosegue Martini “L’impegno che abbiamo assunto con gli amministratori dei comuni di Fabrica di Roma, Gallese, Civita Castellana, Vasanello, Faleria, Calcata, Castel Sant’Elia, Nepi e Orte, è quello di collaborare con agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni di volontariato e di categoria, enti di studio e ricerca, stringendo un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Nel Bio-Distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.” Il grande successo della serata, e la soddisfazione del pubblico e degli organizzatori, darà modo di ripetere a breve nuove collaborazioni nel contesto romano e in terra di Tuscia ripercorrendo l’antica Via Amerina con i suoi saperi e i suoi sapori.

   

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