di MARIELLA ZADRO-
VETRALLA (Viterbo)- La giornata di oggi martedì 19 agosto, per i pellegrini del cammino di San Rocco, è iniziata molto presto, la tappa prevedeva l’arrivo a Vetralla. Foto di rito sulla gradinata di palazzo dei Papi, presente la mascotte Jack e via la partenza: passo dopo passo, una sosta al Parco Termale Tuscia Terme, per poi riprendere la via Francigena che li ha portati prima all’ Oasi Naturale Fossato Callo, le sue acque sorgive alimentano un antico lavatoio, un abbeveratoio e vengono utilizzate per irrigare una serie di orti.
Particolare rilevante che fino alla metà del XX secolo, l’acqua residua era utilizzata per la coltivazione e la macerazione della canapa, fibra tessile presente in molti angoli del nostro territorio.
Presente nella parte organizzata per sostare e rifocillarsi, una scultura “Arte su Cammini” 300.000 anni in 344 centimetri, di Elena Mazzi in collaborazione con Regula Zwicky.
L’arrivo alla Chiesa di S. Maria di Foro Cassio racchiude millenni di Storia e storie che, come riportano la Bolla Papale di Leone IV, la zona era ricca di casali, terreni, vigne e boschi, pertanto di grande interesse abitativo, economico e sociale.
È stato determinante nell’anno 990 il passaggio dell’arcivescovo Sigerico, tornando da Roma e diretto a Canterbury, dopo aver ricevuto il Pallio del Papa.
Ad accogliere i pellegrini il gruppo dei volontari che si adoperano per mantenere aperto il sito e raccontarne la storia con ricercatezza di particolari; l’assessore alla Cultura di Vetralla Daniela Venanzi ha portato i saluti del sindaco e si è complimentata con i pellegrini per aver inserito nel lor cammino la sosta al sito.
Amerildo Menditto ha curato la presentazione dell’area di Fossato Callo, mentre Andrea Natali, ha illustrato la chiesa nei suoi particolari. Al termine il sacerdote don Vittore ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta nel sito di particolare fascino, visitato per la prima volta, che raccoglie e aumenta le emozioni del Cammino giubilare.
Si è unita ai ringraziamenti Alessandra Croci, consigliera comunale di Viterbo con delega per il Giubileo 2025, che sta seguendo il Cammino come pellegrina, testimone di un’esperienza di vita.
“Voi che transitare in questa chiesa pregate per noi…Orate Pronobis”.
Questo il messaggio che vuole mettere in relazione questa giornata di cammino, si può leggere in uno degli affreschi presenti nella chiesa.

























