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Il commissario straordinario Paolo Pelliccia fa il punto sulla Biblioteca consorziale di Viterbo (VIDEO)

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Ieri abbiamo ricevuto un messaggio criptico:” Il commissario straordinario Paolo Pelliccia invita la comunità degli utenti a partecipare a un incontro fuori programma domani venerdì 19 dicembre alle ore 17.30, presso la sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” della Biblioteca consorziale, per comunicazioni urgenti sulla stato del Polo bibliotecario”.

Che novità ci saranno? Cosa sarà successo? La curiosità ovviamente è tanta e quindi andiamo come richiesto, all’appuntamento. La sala della biblioteca è semipiena. Tutti si guardano l’un l’altro con aria interrogativa e un po’ preoccupata. Chiuderà la biblioteca? Il luogo è in pericolo? Cambia l’indirizzo? O è un annuncio dell’apertura della Biblioteca degli Ardenti in piazza Verdi (ancora in restauro,ndr)?

Entra in sala il mostro sacro della cultura, non solo viterbese, Paolo Pelliccia, si siede al tavolo dei relatori e inizia una requisitoria sulle stato delle cose, sui progetti presentati negli anni non andati a buon fine e su quelli che invece hanno riscosso grande successo come la bellissima biblioteca in cui ci troviamo, e dove narratori italiani e stranieri e case editrici chiedono di venire per presentare i loro libri. Tutti gli incontri svolti sono registrati in rete, su You Tube.

Ricorda, passo dopo passo, i problemi superati, gli attacchi subiti, i contrasti con i vari sindaci, con il Vescovo, con l’Università. E soprattutto, per alcuni suoi articoli furenti, 8 minacce di morte..

E’ un fiume in piena e decreta amareggiato: non credo nella politica né nella giustizia. E continua a mettere a fuoco le ostruzioni e le mancanze di Viterbo. Ne ha per tutti. Poi arriva piano piano all’offesa che ha da poco ricevuto dall’Università della Tuscia e non se ne capacita.
Qual è il nodo del contendere?
La richiesta di un colloquio dal commissario straordinario della Biblioteca alla Rettrice Tiziana Laureti. La risposta? Una lettera della segreteria che gli comunica lapidaria: “La Rettrice è impegnata, per il momento non può”. Paolo Pelliccia ha preso la risposta come un affronto personale perchè da sempre ha avuto colloqui cordiali e diretti (non con tutti però, ndr) con i precedenti rettori. Non si sofferma apparentemente sul fatto in sè, e continua a raccontare accadimenti vari. Ma si capisce che è molto offeso. E’ uno sgarbo che non accetta.

A questo punto i presenti, che attendevano forse novità diverse, intervengono con delle domande sull’importanza della biblioteca come modello di conoscenza per i giovani studenti. E il discorso prende un’altra piega. Qualcuno brontola: che possiamo fare noi se non partecipare alle conferenze e magari dare qualche idea, chi ce l’ha? Paolo Pelliccia tace. Si guarda intorno e annuncia: c’è un regalo per tutti: un volumone anastatico di Felicano Bussi sui monumenti antichi degli Etruschi nel nostro territorio. Buon Natale.

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