MILANO – Il commissario europeo Christophe Hansen ha risposto all’interrogazione E-000790/2026 presentata dall’eurodeputato Michele Picaro di Fratelli d’Italia, in merito alle proposte di legge che chiedono lo stop alla macellazione dei cavalli in Italia.
Alla richiesta rivolta al commissario UE per l’Agricoltura e l’Alimentazione: “Tale divieto può incidere sulla concorrenza e sulla libertà di stabilimento ai sensi dell’articolo 49 TFUE?”, Christophe Hansen ha riconosciuto che un divieto nazionale sulla macellazione degli equidi, come proposto finora dall’On. Brambilla (Noi Moderati), On. Susanna Cherchi (M5S), On. Luana Zanella (AVS) e On. Eleonora Evi (PD), potrebbe entrare in conflitto con le regole del mercato unico e il diritto UE, tuttavia non esclude questa possibilità se la misura persegue un interesse pubblico legittimo ed è proporzionata.
La Commissione quindi non sostiene né respinge l’idea di un divieto nazionale, ma mantiene una posizione equilibrata, senza prendere una decisione definitiva mentre la proposta italiana è ancora in discussione. Il benessere animale è inoltre riconosciuto come obiettivo di interesse generale nell’UE ed è confermato anche dalla giurisprudenza della Corte di giustizia.
Nella sua risposta, il commissario Hansen afferma: “L’instaurazione di un’organizzazione comune dei mercati non impedisce agli Stati membri di applicare norme nazionali che perseguano uno scopo d’interesse generale diverso da quelli perseguiti da tale organizzazione comune dei mercati, nemmeno se tali norme possono avere un’incidenza sul funzionamento del mercato interno nel settore interessato. Ciò premesso, le norme in questione devono essere idonee a garantire la realizzazione dell’obiettivo perseguito e non devono eccedere quanto necessario per il suo raggiungimento”.
Inoltre, “poiché la proposta di legge è ancora in discussione al Parlamento italiano, la Commissione si astiene dal formulare ulteriori osservazioni in questa fase e non rilascia dichiarazioni in merito al possibile impatto sulla libertà di stabilimento (ossia la possibilità di un cittadino europeo di svolgere un’attività in qualsiasi stato membro, ndr) sancita dall’articolo 49 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea” si legge nella risposta del commissario all’interrogazione orale.
“La risposta della Commissione europea non boccia le proposte di legge ancora in discussione alla Camera dei Deputati, disattendendo le aspettative di chi aveva presentato l’interrogazione. Crediamo sia importante portare avanti un confronto costruttivo affinché il Parlamento italiano faccia la propria parte per gli equidi, fermando la loro macellazione, e la posizione espressa dal commissario Hansen apre la strada a questo dialogo” ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.
Ufficio Stampa Animal Equality Italia





