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Il Comune di Trino si autocandida per ospitare il deposito Nazionale di Scorie Nucleari: il Governo appoggia

di REDAZIONE-

Il Comune di Trino ha ufficialmente presentato una richiesta di autocandidatura per ospitare il deposito nazionale di scorie nucleari e il parco tecnologico. L’istanza è stata inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonché a Sogin, con l’obiettivo di avviare una rivalutazione del territorio per verificare la sua idoneità. Nel documento, l’ente sottolinea che l’autocandidatura è subordinata alla verifica di Sogin e alla validazione dell’autorità competente in termini di sicurezza, con l’obbligo di rispettare tutti i criteri di sicurezza.

Il sindaco di Trino, Daniele Pane, ha enfatizzato l’importanza della chiarezza e della trasparenza su questo tema. Ha commentato l’adunanza aperta dell’11 gennaio 2024, durante la quale sei tecnici hanno illustrato il progetto del deposito, sottolineando la necessità di una decisione condivisa. La richiesta è accompagnata da un appello agli organi competenti per una campagna informativa rivolta alla popolazione.

Il governo ha accolto positivamente l’autocandidatura di Trino. Il ministro all’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che la disponibilità del Comune è importante e sarà valutata in base alle caratteristiche tecniche e di sicurezza previste dalla legge per depositi di questo tipo. Ha evidenziato la rilevanza attuale della questione nucleare, con l’Italia che produce quotidianamente rifiuti nucleari civili, soprattutto di origine ospedaliera.

L’autocandidatura di Trino rappresenta una possibilità positiva per la Tuscia, poiché potrebbe sottrarre 21 siti viterbesi, precedentemente considerati idonei, dall’onere di ospitare il deposito. Tuttavia, la decisione finale spetterà a Sogin, che applicherà criteri tecnici per valutare l’idoneità di Trino. Sindaci e cittadini della Tuscia ora devono attendere la determinazione di Sogin, sperando che la situazione si risolva a loro favore.

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