Il Comune di Viterbo stanzia 400mila euro per l’emergenza sisma

di MARIELLA SPADAVECCHIA –

VITERBO – Quattrocentomila euro stanziati dal Comune di Viterbo per l’emergenza e la vulnerabilità sismica. A dare la notizia è stato questo pomeriggio a Palazzo dei Priori il sindaco Leonardo Michelini che, insieme alla sua giunta, ha convocato una conferenza stampa all’indomani del terremoto che ha colpito l’Italia centrale e che è stato avvertito distintamente in tutta la Tuscia.

“Il sisma è un fenomeno che ha sollecitato subito determinati interventi – ha esordito il primo cittadino – E’ necessario ora, per come si è successivamente sviluppato, intervenire con strumenti idonei per preservare in primis le vite umane e successivamente i beni immobili che fanno parte del nostro patrimonio. Dobbiamo intervenire anche facendo sacrifici, così come è avvenuto in questo caso, destinando una parte cospicua del bilancio a quella che appare essere al momento la priorità delle priorità”.

Conferenza su emergenza sisma
Conferenza su emergenza sisma

Gli interventi, che cominceranno subito, prevedono varie fasi di attuazione. Le prime ad essere oggetto di intervento saranno le scuole di proprietà del Comune di Viterbo (comprese le frazioni) di ogni ordine e grado, dalle materne alle elementari, alle medie (escluse quindi le superiori che sono di competenza della Provincia).

“Per fare questo – ha specificato il sindaco Leonardo Michelini – faremo riferimento a schede tecniche che il Ministero dell’Interno ha divulgato attraverso la Protezione Civile. Su tutto il territorio nazionale ci sono 1684 professionisti, ingegneri e architetti abilitati, esperti in sismicità che in base a parametri nazionali possono verificare l’agibilità degli edifici e svolgere, dunque, questo lavoro. Noi abbiamo chiamato tre gruppi di esperti, per un totale di sei professionisti qualificati in questo campo che procederanno in questa indagine sulle 41 scuole comunali. Per questo motivo le scuole rimarranno chiuse fino a sabato per consentire ai tecnici di effettuare i loro interventi”.

L'assessore ai Lavori Pubblici Ricci
L’assessore ai Lavori Pubblici Ricci

Per questa prima fase sono stati stanziati 100 mila euro. La seconda fase prevede, invece, la valutazione di vulnerabilità sismica, necessario per verificare il livello di sensibilità sismica dell’immobile. La terza fase comprende l’adeguamento alle norme sismiche. Le due fasi successive prevedono una spesa di 300mila euro.

“Questo primo livello di indagine è già partito questa  mattina – ha spiegato Michelini – e si concluderà entro sabato prossimo. Le altre due fasi saranno più lunghe e partiranno entro questo anno per far sì che tutte le scuole di proprietà comunale siano a norma. Abbiamo fatto uno sforzo economico, togliendo soldi all’avanzo di bilancio da destinare a questa priorità importante”.

“Quello delle scuole è un problema complesso – ha aggiunto Alvaro Ricci, assessore comunale ai Lavori pubblici – perché tutti gli edifici scolastici occupano una parte considerevole. Basti pensare che le scuole occupano ben dieci ettari di superficie del territorio comunale. Il sisma ha avuto una magnitudo importante anche a Viterbo e noi, per responsabilità e senso etico, dobbiamo verificare lo stato degli edifici, primi tra tutti le scuole. Gli esperti monitoreranno, edificio per edificio, per

Il sindaco Michelini e il vicesindaco Ciambella
Il sindaco Michelini e il vicesindaco Ciambella

controllare se ci sono state eventuali lesioni. Verificare l’agibilità equivale a certificare la sicurezza di quegli edifici, se si dovesse ripetere un evento sismico di entità pari a quello del 30 ottobre. Questa attività di studio e verifica da parte degli esperti è indispensabile per accedere in seguito ai piani di adeguamento vulnerabilità sismica. Viterbo ha le caratteristiche, dal punto di vista sismico, per avere tali finanziamenti”.

“Oltre alle scuole – ha aggiunto il vicesindaco Luisa Ciambella – abbiamo verificato lo stato di alcuni edifici comunali. Il Palazzo Donna Olimpia che si trova in via San Pietro è stato chiuso, per cautela. E’ un palazzo storico, sede di ben 29 associazioni comunali che svolgono varie attività e danno un apporto significativo alla nostra vita sociale. Ora bisogna capire, col parere dei tecnici, quale tipo di intervento sia necessario per renderlo di nuovo fruibile. Intanto cercheremo di trovare altri locali idonei ad ospitare le associazioni”.

L’assessore Ciambella ha, inoltre, ricordato il piano di emergenza, consultabile sul sito del Comune. Alle aree di ammassamento già indicate, piazza del Sacrario e Valle Faul, si aggiungono ora Pratogiardino, lo Stadio Rocchi e i campi sportivi comunali di Viterbo e delle frazioni, il Largo Falcone e Borsellino. L’area per i soccorritori si trova, invece, nel piazzale antistante il comando di polizia locale.

“Le scuole di Viterbo resteranno chiuse fino a sabato per le opportune indagini sullo stato degli edifici – ha ribadito l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi – Ma soltanto quelle comunali. Sono escluse da questa ordinanza le scuole private, che comunque si stanno attivando per prendere eventuali provvedimenti”.

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