Il Concerto di Capodanno al Teatro dell’Unione? Sembra una prova-concerto

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Il Concerto di Capodanno a Viterbo non è mai mancato. Neanche quest’anno. Per salutare il 2019, è stato annunciato un concerto pianistico a quattro mani promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio e del Comune di Viterbo.  

Un appuntamento imperdibile al quale hanno risposto moltissimi viterbesi, peccato però che è mancata l’atmosfera di festa. Sul palco nessun allestimento, non un fiore, non una pianta. Solo il pianoforte, ahinoi pieno di polvere, al centro della grigia scena. E quando entrano i virtuosi protagonisti di questa speciale serata Manlio Pinto e Stefano Caponi per iniziare il loro atteso concerto a  quattro mani, si rimane un po’ perplessi perché vestono abiti da passeggio più adatti a una prova-concerto che al Concerto di Capodanno. In più il concerto inizia senza nessuna spiegazione di ciò che si va ad ascoltare. E’ vero c’è il programma, ma non tutti conoscono la musica e spesso l’applauso scatta fuori tempo.

Per fortuna i due bravissimi pianisti hanno fatto dimenticare la mancanza di organizzazione facendo ascoltare celebri brani di Mozart, Ravel, Fourè e Brahms con le frizzanti Danze Ungheresi 1-2-5-6, ricevendo calorosi applausi finali.

In platea con sindaco Giovanni Maria Arena assessori e consiglieri comunali di maggioranza. Arrivederci al prossimo anno.

 

 

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