Il foliage d’autunno

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – Oggi, 21 settembre, dovrebbe coincidere con l’equinozio d’autunno, uso il condizionale perché i meteorologi ci informano che quest’anno si verificherà venerdì 23 alle ore 3.04 ora italiana.

Però una cosa è certa: il foliage è il simbolo dell’autunno.

Infatti “fogliame” è il significato letterario.

Quando le foglie degli alberi cambiano colore e dal verde passano al rosso, giallo, marrone, creano tavolozze che sembrano uscite dall’atelier di un pittore.

È uno dei momenti più affascinanti dell’anno per ammirare la natura, per passeggiare nei boschi o intorno a un lago, per fare il pieno di calore da portare con sé nei mesi invernali.

La botanica ci insegna che non tutti gli alberi sono soggetti a questo cambiamento.

Per osservarlo bisogna andare in boschi con alberi di faggio, acero, larice, castagno e quercia.

Anche i classici alberi da frutto sono in grado di cambiare veste, come i meli, i cachi e i ciliegi.

Tra i luoghi nella nostra regione, che vengono consigliati per assistere a questo fenomeno ci sono: la Forca d’Acero al confine con l’Abruzzo, i Monti Aurunci che si affacciano sul Tirreno, i Monti Simbruini considerati i monti romani, il Monte Terminillo considerato la vetta più alta del Reatino e i Monti Cimini.

La cima più alta del viterbese con una faggeta vetusta che si estende per circa 50 ettari ed è la più grande dell’Italia centrale con faggi secolari tra i più alti d’Europa.

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