Il 5 maggio all’Aula Magna della Facoltà di Architettura una giornata di confronto tra istituzioni, mondo accademico e operatori tecnici.
· Al centro del convegno il Digital Twin del Tevere e la presentazione delle attività di ricerca svolte da AUBAC e Sapienza per il rilievo, la modellazione e la digitalizzazione del tratto urbano del fiume.
Roma, 5 maggio 2026 — L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) e il CITERA — Centro di Ricerca Interdipartimentale Territorio Edilizia Restauro Ambiente della Sapienza Università di Roma hanno promosso il convegno «Governare la complessità. Digitalizzazione e strategie integrate per la gestione del distretto idrografico del fiume Tevere», che si è svolto martedì 5 maggio 2026 presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura, in via Antonio Gramsci 51 a Roma.
La giornata ha messo al centro il tema del governo del Tevere a Roma e nel suo distretto, declinato attraverso gli strumenti della trasformazione digitale: dal Digital Twin urbano alla gestione integrata dei dati territoriali, dalla pianificazione di bacino alle politiche di tutela e valorizzazione. Un’occasione di confronto per costruire conoscenza condivisa e strumenti operativi al servizio del territorio.
All’incontro, moderato da Fabrizio Cumo (CITERA), hanno partecipato Spartaco Paris, Direttore CITERA, Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Marco Casini, Segretario Generale AUBAC, Berardo Naticchia, Presidente CIDIC, Vincenzo Gattulli e Virginia Adele Tiburcio della Sapienza Università di Roma, Elisa Pennacchia, Claudia Tripodi e Marina Gargaro del CITERA. Le conclusioni sono state affidate a Wanda D’Ercole, Direttore Regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti e Direttore Regionale ad interim Trasporti, Mobilità, Tutela del Territorio e Autorità Idraulica, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio.
Il cuore del convegno è stato la presentazione dei risultati della collaborazione scientifica tra AUBAC e CITERA, una delle esperienze più avanzate in Italia di applicazione delle tecnologie digitali a un grande corso d’acqua urbano. Per la prima volta il tratto romano del Tevere è stato oggetto di un programma sistematico di rilievi ad altissima precisione: rilievi multibeam dell’alveo per la ricostruzione tridimensionale del fondale, rilievi LiDAR e laser scanner delle sponde, dei muraglioni e delle opere idrauliche, modelli digitali del terreno integrati con la batimetria. Un patrimonio informativo senza precedenti, costruito metro per metro lungo il fiume, che oggi consente di osservare il Tevere a Roma con un livello di dettaglio mai disponibile prima.
La nuova fase del progetto presentata oggi estende ulteriormente il rilievo dell’alveo, integra il rilievo mobile LiDAR del corridoio stradale rivierasco, sviluppa modelli digitali avanzati e produce prodotti video illustrativi che rendono il fiume leggibile non solo a chi lo studia, ma anche ai
cittadini, agli amministratori, ai decisori pubblici. È la digitalizzazione di un fiume per restituirlo, in forma nuova, alla città.
Il progetto, che si inserisce in un più ampio programma di digitalizzazione dell’intero distretto portato avanti da AUBAC, si inquadra all’interno del Piano Strategico Operativo del Tevere recentemente approvato dall’Amministrazione capitolina – oltre ottocento progetti per la rigenerazione e la valorizzazione del fiume e delle sue sponde – e dei cinque Parchi d’affaccio giubilari, primo nucleo operativo di quello che si propone di diventare il più esteso parco lineare di Roma.
A chiusura della mattinata si è svolta una dimostrazione sul campo delle tecnologie digitali per il monitoraggio del territorio: droni UAV, robot quadrupede Spot, sistemi LiDAR e laser scanner ad alta precisione, mezzo mobile strumentato per rilievi in movimento. Una vetrina concreta degli strumenti che alimentano il Digital Twin del distretto e che sono al servizio delle attività di prevenzione, monitoraggio e pianificazione.
«Governare un fiume come il Tevere a Roma significa governare un sistema complesso, fatto di flussi idrici, infrastrutture, paesaggi, rischi e comunità. La trasformazione digitale non è un fine, ma uno strumento che ci consente di leggere questa complessità con strumenti nuovi e più precisi. Il Digital Twin del Tevere, su cui AUBAC sta lavorando insieme alla Sapienza, è un investimento di conoscenza al servizio della tutela del territorio e della prevenzione del rischio. Con la nuova fase di lavoro che oggi abbiamo presentato mettiamo a sistema i risultati raggiunti e apriamo una stagione ulteriore: rilievi più estesi, modelli più accurati, una rappresentazione del fiume sempre più aderente alla sua realtà fisica e alle sue dinamiche», ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale dell’AUBAC.
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AUBAC – Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale
AUBAC, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, è l’ente pubblico responsabile della programmazione e della pianificazione territoriale per la gestione del rischio idrogeologico, la tutela e l’utilizzo delle risorse idriche, la difesa delle coste e l’uso sostenibile del suolo dell’Italia centrale. L’attività di pianificazione svolta da AUBAC si sostanzia nell’elaborazione e
nell’aggiornamento del Piano di bacino distrettuale e dei relativi Piani stralcio, quali in particolare, il Piano di gestione delle acque (PGA), il Piano di gestione del rischio di alluvioni (PGRA), i Piani di assetto idrogeologico (PAI), il Piano di gestione delle coste (PGC) e il Piano di gestione dei sedimenti (PGS). L’attività di pianificazione comprende la predisposizione e l’aggiornamento dei bilanci idrici, delle mappe di pericolosità e di rischio del territorio e degli strumenti normativi per la gestione delle sue possibili trasformazioni. Il lavoro di AUBAC include l’espressione di pareri, compreso il rilascio di concessioni per le grandi derivazioni, la formulazione di indirizzi per la regolamentazione dei prelievi e degli usi idrici, il coordinamento dei Consorzi di bonifica, nonché la programmazione delle misure finalizzate alla riduzione del rischio e alla tutela dei corpi idrici e degli ecosistemi. AUBAC è inoltre responsabile dell’Osservatorio sugli usi idrici permanenti (organo dell’Autorità) attraverso il quale svolge specifiche funzioni di supporto per il governo integrato delle risorse idriche del distretto.
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