Università Unimarconi

Il Genio dimenticato della scultura veneziana: Grisostomo Benedetto De Alexandris

di REDAZIONE-

VITERBO- “Venezia, angolo di Palazzo Ducale: blocco marmoreo “Ebbrezza di Noè”, scolpito dal mio nonno viterbese Grisostomo Benedetto De Alexandris”. Lo scrive il nipote alla nostra redazione. “La tomba dei miei nonni, tuttora esistente, nel cimitero di Viterbo. Il bassorilievo raffigurante la Madonna con il Cristo sofferente é ovviamente opera sua” – prosegue il nipote. La città di Viterbo dovrebbe essere orgogliosa di uno dei suoi figli illustri, il talentuoso scultore Grisostomo Benedetto De Alexandris, la cui abilità ha contribuito a impreziosire la meravigliosa Venezia. Nato il 24 gennaio 1863, De Alexandris si trasferì a Venezia a 17 anni e si stabilì lì definitivamente. Questo artista straordinario ha lasciato un’eredità artistica inestimabile attraverso i suoi capolavori scultorei e mosaicistici.

Immagine WhatsApp 2023-07-27 ore 18.47.22Tra le sue creazioni più celebri, possiamo ammirare il maestoso blocco scultoreo “Ebbrezza di Noè” presso Palazzo Ducale, i leoni di Palazzo Franchetti sul Canal Grande e i restauri della loggetta del Sansovino in Piazza San Marco. De Alexandris ha anche lasciato il suo segno a Palazzo Dario, Palazzo Montecuccoli e ha contribuito con il suo talento all’altare maggiore di Donatello nella basilica santuario di Sant’Antonio a Padova, così come al Santuario di Loreto nelle Marche.

La sua eredità artistica è stata continuata da tre dei suoi figli maschi, Michele, Mario e Aldo Bruno, che hanno ereditato il suo dono creativo. De Alexandris è tornato nella sua città natale, Viterbo, nel 1934, accompagnato dai figli Mario e Aldo Bruno. Qui, ha proseguito il suo lavoro artistico nel suo laboratorio insieme a loro.

La vita straordinaria di De Alexandris è giunta al termine il 27 febbraio 1949, quando si è spento a Viterbo. Ora riposa accanto alla moglie Maria nel cimitero di famiglia, un luogo che conserva ancora intatta la memoria di questa figura eccezionale.

Nonostante i suoi notevoli contributi all’arte e alla bellezza di Venezia, la storia di Grisostomo Benedetto De Alexandris è stata tristemente dimenticata. Tuttavia, sarebbe fondamentale che Viterbo riscoprisse questo grande artista, celebrando il suo talento e il suo impegno. Dedicare uno spazio o un luogo a De Alexandris e promuovere iniziative per raccontare la sua storia sarebbe un modo prezioso per coltivare l’orgoglio e l’ammirazione per questa figura straordinaria e per rivitalizzare l’immaginario collettivo dei viterbesi.

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